Attività culturali nelle biblioteche?

Una volta, specialmente negli anni ’70 e anche ’80 (periodo post 68) c’era il mito delle attività culturali nelle biblioteche, che avrebbero salvato le biblioteche da un triste destino di contenitori di libri polverosi per trasformarle in centri di animazione culturale e sociale veramente utili alla gente.

Oggi ci sono ancora tracce di questo mito, anche perché le attività culturali piacciono agli assessori come mezzo di propaganda per la loro immagine.

La mia idea è sempre stata che la biblioteca svolge la sua funzione sociale permettendo a tutti l’accesso ai documenti,ma qui mi chiedo che cosa ne pensano gli utenti. Fino a che punto interessa loro trovare nella biblioteca una molteplicità di attività culturali? Lo giudicano importante, indifferente, dannoso …

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