<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"
	>

<channel>
	<title>Amici delle biblioteche &#187; Patrimonio e raccolte</title>
	<atom:link href="http://amibiblioblog.wordpress.com/category/biblioteche/patrimonio-e-raccolte/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://amibiblioblog.wordpress.com</link>
	<description>Utenti, bibliotecari, biblioteche in Liguria e non solo</description>
	<lastBuildDate>Tue, 15 Dec 2009 14:58:09 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.com/</generator>
	<language>it</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<cloud domain='amibiblioblog.wordpress.com' port='80' path='/?rsscloud=notify' registerProcedure='' protocol='http-post' />
<image>
		<url>http://www.gravatar.com/blavatar/f330cd3472dfc92d264d4a4f047714c5?s=96&#038;d=http://s.wordpress.com/i/buttonw-com.png</url>
		<title>Amici delle biblioteche &#187; Patrimonio e raccolte</title>
		<link>http://amibiblioblog.wordpress.com</link>
	</image>
	<atom:link rel="search" type="application/opensearchdescription+xml" href="http://amibiblioblog.wordpress.com/osd.xml" title="Amici delle biblioteche" />
		<item>
		<title>Il mito dello scarto</title>
		<link>http://amibiblioblog.wordpress.com/2008/04/29/il-mito-dello-scarto/</link>
		<comments>http://amibiblioblog.wordpress.com/2008/04/29/il-mito-dello-scarto/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Apr 2008 08:12:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>beppe2</dc:creator>
				<category><![CDATA[Patrimonio e raccolte]]></category>
		<category><![CDATA[Utenti, accesso, accoglienza, servizi]]></category>
		<category><![CDATA[fruizione]]></category>
		<category><![CDATA[libri rari]]></category>
		<category><![CDATA[Scarto]]></category>
		<category><![CDATA[SR/SMUSI]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://amibiblioblog.wordpress.com/?p=60</guid>
		<description><![CDATA[Che le biblioteche che non hanno specifici compiti di conservazione possano fare scarti è cosa ovvia che può stupire solo qualche giornalista, come ogni tanto succede.
Le risorse non sono infinite, specialmente in termini di spazio, e quindi ogni tanto può essere necessario eliminare libri di scarsa utilità per il servizio per sostituirli con altri di [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=amibiblioblog.wordpress.com&blog=2854982&post=60&subd=amibiblioblog&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Che le biblioteche che non hanno specifici compiti di conservazione possano fare scarti è cosa ovvia che può stupire solo qualche giornalista, come ogni tanto succede.</p>
<p>Le risorse non sono infinite, specialmente in termini di spazio, e quindi ogni tanto può essere necessario eliminare libri di scarsa utilità per il servizio per sostituirli con altri di maggiore interesse (ovviamente a maggior ragione si eliminano libri rovinati). Naturalmente non si eliminano libri particolarmente rari, e quelli che si scartano, se sono ancora utilizzabili, si cerca di darli ad altre biblioteche, o se questo non è possibile di distribuirli al pubblico.</p>
<p>Fin qui lo scarto è semplicemente una operazione dettata da necessità puramente pratiche e contigenti, e se queste non ci fossero se ne potrebbe anche fare a meno.</p>
<p>Su questo però si è innestato un modo di pensare che sta tra il mito e l&#8217;ideologia, che viene anche diffuso con seminari e pubblicazioni, secondo il quale lo scarto sarebbe invece un elemento di sviluppo e qualificazione del servizio, che permetterebbe di migliorare la qualità collezioni eliminando materiale &#8220;scadente&#8221; per sostituirlo con altro &#8220;migliore&#8221;.</p>
<p>Continua a stupirmi che queste posizioni vengano prese sul serio. Basti pensare che un libro di contenuto antiquato può essere ricercato proprio per questo motivo, cioè per vedere come funzionavano i computer negli anni &#8216;70 o com&#8217;era la medicina degli anni &#8216;20: e infatti sulle bancarelle si trovano libri di questo genere, e a volte anche avvisi che avvertono che si cercano proprio libri così, e se le bancarelle li cercano è perché pensano di poterli vendere. Le persone interessate a quelle pubblicazioni quindi possono comprarsele se hanno i soldi, ma non trovarle nelle normali biblioteche pubbliche, che li avranno nel frattempo scartati! Certamente spesso non è il caso che una normale biblioteca di pubblica lettura si metta a comprare questi libri sul mercato antiquario, o che accetti grosse donazioni di libri di medicina degli anni &#8216;20 che poi non ha il posto per sistemare, ma qui si parla di scartare ciò che in biblioteca comunque c&#8217;è già.</p>
<p>Mi pare evidente che un libro antiquato crea problemi in biblioteca se la sua presenza impedisce di aggiornare la raccolta con altri libri più aggiornati, non crea problemi in sé: chi non è interessato si limiterà a non consultarlo. Perché mai bisogna togliere il libro anche a chi è interessato?</p>
<p>Altre considerazioni vengono spontanee se si prende in esame un celebre metodo di valutazione delle collezioni, il metodo SR/SMUSI, di cui una precisa descrizione si può trovare su <a href="http://www.aib.it/aib/commiss/doc/scartial.htm">http://www.aib.it/aib/commiss/doc/scartial.htm</a><br />
o su <a href="http://www.bibliotecheoggi.it/2001/20010206401.pdf">http://www.bibliotecheoggi.it/2001/20010206401.pdf</a>.</p>
<p>Questo metodo si presta a facili critiche sia di principio che di ordine pratico. I criteri per la selezione del materiale da eliminare, a cui fa riferimento la sigla SMUSI, sono:</p>
<ul>
<li>S =  scorretto, informazione inattuale</li>
<li>M= mediocre, superficiale,  ordinario</li>
<li>U = usato, deteriorato, di sgradevole presenza</li>
<li>S = superato</li>
<li>I =         inappropriato, incoerente  con la raccolta</li>
</ul>
<p>Niente da obiettare per il deteriorato, e anche per l&#8217;incoerenza con la raccolata, valutazione che presenta una certa discrezionalità ma fa parte delle responsabilità del bibliotecario. Gli altri tre criteri però presuppongono una valutazione del contenuto che è impossibile in pratica, perché per farla il bibliotecario dovrebbe essere esperto di ogni materia, e quindi può portare a gravissimi errori, ed in linea di principio è al di fuori dei compiti del bibliotecario, perché dare giudizi sui libri tocca ai lettori e non a lui, quindi apre la strada ad ogni genere di arbitrii e censure.</p>
<p>Ma in ultima analisi mi sembra abbastanza facile capire che cosa c&#8217;è dietro questo lavorio teorico sullo scarto: una concezione gerarchica delle biblioteche che vede da una parte le biblioteche pubbliche ridotte a biblioteche di facile consumo per il popolo, limitate a servire alle ricerche più comuni e correnti, dall&#8217;altra (e qui si ritorna al tema della fruizione negata) le biblioteche per i dotti, che a questo punto saranno presumibilmente accessibili solo agli studiosi che ne sono degni in base alle lettere di presentazione che hanno e a come il bibliotecario valuterà i loro studi.</p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/amibiblioblog.wordpress.com/60/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/amibiblioblog.wordpress.com/60/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/amibiblioblog.wordpress.com/60/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/amibiblioblog.wordpress.com/60/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/amibiblioblog.wordpress.com/60/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/amibiblioblog.wordpress.com/60/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/amibiblioblog.wordpress.com/60/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/amibiblioblog.wordpress.com/60/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/amibiblioblog.wordpress.com/60/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/amibiblioblog.wordpress.com/60/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/amibiblioblog.wordpress.com/60/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/amibiblioblog.wordpress.com/60/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=amibiblioblog.wordpress.com&blog=2854982&post=60&subd=amibiblioblog&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://amibiblioblog.wordpress.com/2008/04/29/il-mito-dello-scarto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/879d9c4e497500d7c3a3d92d143f080b?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">beppe2</media:title>
		</media:content>
	</item>
	</channel>
</rss>