Modulo formativo per operatori SBN Web

Il Sistema Bibliotecario Provinciale della Spezia organizza il nuovo modulo formativo  per operatori SBN Web.  I partecipanti sono stati individuati in base alle richieste delle biblioteche del Sistema o interessate alla conoscenza di SBN Web.

Destinatari: responsabili o addetti della biblioteca che non provvedono abitualmente alla catalogazione.

 Abilità che devono essere apprese sono:

-          lettura schede bibliografiche secondo norme ISBD, REICAT e differenze con SBN;

-          cattura volumi monografici (catalogazione derivata);

-          gestione del libro in biblioteca (inventariazione, sezione di collocazione, collocazione, specificazione);

-          nozioni sulla Classificazione Decimale Dewey;

-          lettura del reticolo del documento catturato e conoscenza dei principali reticoli (codici di natura M, W, C, D, P, A; codici di collegamento 01, 08, 09, 51; codici di responsabilità e codici di tipo di nome A, B, C, D e (solo identificazione) E, R, G; collegamenti aut/aut A 8 R, A 4 A).

 Contenuto delle lezioni:

1                       La catalogazione e le sue regole. La terminologia bibliografica.

2                       Lettura delle notizie bibliografiche e cattura delle monografie in SBN Web

3                       Gestione del documento fisico

4                       Lettura del reticolo: il collegamento dei titoli

5                       I codici di responsabilità. La forma dell’autore personale

6                       La Classificazione Decimale Dewey. Elementi generali.

7                       Riepilogo

Ogni lezione, comprensiva delle applicazioni pratiche, è della durata di tre ore per un totale complessivo di 21 ore: dal 2 febbraio 2012 fino al completamento delle lezioni, ogni giovedì  dalle ore 9:00 alle ore 12:00.

Docente del corso: dott. Emilio Bertocci, direttore Sistema Bibliotecario Provinciale – Polo Ligure SBN della Spezia.

Luogo di svolgimento: Centro Sistema Bibliotecario Provinciale – Via Bragarina, 32/a – La Spezia

Per ottenere l’attestato di operatore SBN Web occorre superare la verifica finale effettuata dal funzionario regionale responsabile di SBN. A chi non è interessato alla verifica sarà rilasciato un attestato di frequenza.

 

 

 

Osservazioni sulla traslitterazione dal greco antico nelle REICAT

In più occasioni avevo elogiato la semplicità e la chiarezza che contraddistingue la tavola di traslitterazione dell’alfabeto greco (antico) delle RICA. La chiarezza emerge dalla applicazione del metodo di pronuncia erasmiano; la semplicità si coglie nella scelta di soluzioni pratiche di facile utilizzo soprattutto nella gestione delle vocali e delle consonanti velari, nonché nella omissione di alcuni segni grafici (spirito dolce, accenti, coronide, dieresi) e nella resa dello spirito aspro con “h”, rilevandone il valore di aspirazione: lo schema delle RICA è di facile uso non soltanto per le intestazioni, ma soprattutto per le citazioni estese, oggi sempre più diffuse, anche in modo eccessivo.

Come è noto a chi ha studiato il greco antico, la pronuncia convenzionale (nel mondo antico non esisteva il registratore) nota come erasmiana (da Erasmo da Rotterdam, autore del De recta latini graecique sermonis pronuntiatione, 1528) differisce da quella del greco moderno (di derivazione bizantina) per la resa delle lettere “eta” e “beta” rispettivamente con “e lunga (ē)” e “b” anziché con “i” e “v” (itacismo).

Esaminando la bozza delle REICAT, pur condividendo l’esigenza di una apposita tavola per il greco moderno, non vedo quale senso abbia sopprimere la tavola del greco antico: c’è qualcuno che traslittererà l’autore dell’Iliade con “Homiros” o il maestro di Platone con “Sōkratis”?

Noto, inoltre, che si introduce anche la traslitterazione dei segni grafici omessi tranne la coronide (dimenticata o assimilata allo spirito dolce): avevano fatto bene le RICA a ometterli in quanto superflue per chi conosce il greco e oscure per chi non lo conosce e trova segni che non sa interpretare. Infine, non mi pare corretto parlare di derivazione “dall’uso latino” (p. 361) come se la traslitterazione tradizionale non avesse riscontri nella documentazione scritta del greco antico.

Auspico che nella versione definitiva delle REICAT ci sia un ripensamento, lasciando la tavola di traslitterazione del greco antico come era nella RICA.

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.