In Biblioteca Universitaria: Mini-corsi di alfabetizzazione informatica per la ricerca

La Biblioteca Universitaria di Genova organizza, su richiesta, mini-corsi di alfabetizzazione informatica, rivolti a piccoli gruppi formati da un minimo di 3 ad un massimo di 8 utenti iscritti alla biblioteca e finalizzati all’apprendimento dell’ABC ‘tecnologico’ necessario per conoscere i sistemi bibliotecari e le possibilità di ricerca bibliografica forniti dalla rete.


Prossimo mini-corso:
a partire da martedì 8 novembre 2011

Date incontri: ogni martedì e giovedì

Orario: 15.00 – 17.00

Durata: 14 ore (7 incontri)

Sede: Aula didattica – Sala V, Sede di Via Balbi 3 (Piano 2°)

Esigenze specifiche prospettate dagli utenti verranno prese in esame.


AVVERTENZA:
IL CORSO È TOTALMENTE GRATUITO MA NON HA ALCUN VALORE FORMATIVO ‘UFFICIALE’. NON VERRÁ PERTANTO RILASCIATA ALCUNA ATTESTAZIONE avente VALORE LEGALE.


Accoglimento richieste e informazioni:

Vincenzo Landi, referente del mini-corso

vincenzo.landi@beniculturali.it

tel. 010.2546466

Questionario sulle biblioteche 2.0

La nostra amica Bonaria Biancu ha pubblicato un questionario per raccogliere informazioni sul rapporto tra i bibliotecari e gli strumenti tipici del Web 2.0 come blog, wiki, social tagging e simili.

Tutte le informazioni su http://bonariabiancu.wordpress.com/2009/02/22/questionario-sulle-biblioteche-20-in-italia/.

L’indirizzo del questionario è: http://www.questionpro.com/akira/TakeSurvey?id=1157337.

Dal punto di vista di questo blog, un aspetto interessante dell’argomento sarebbe il seguente: le tecnologie Web 2.0 applicate in biblioteca sono per lo più concepite non per la gestione interna delle biblioteche, ma per il servizio al pubblico e anzi addirittura per il coinvolgimento del pubblico. Ma il pubblico come percepisce l’introduzione di questi servizi? Se li aspetta? E comunque, sarebbe disposto a partecipare? Ad esempio, quanti sarebbero desiderosi, o comunque disponibili ad aggiugere tag o recensioni ai cataloghi, se questo fosse possibile?

Corso di formazione

Segnalo che il 27 gennaio scorso si è svolto il corso:

…Ma non c’è già tutto su Google? banche dati, Archivi aperti, biblioteche digitali e nuovi servizi “web 2.0″

organizzato dalla sezione Liguria dell’AIB

La docente, Laura Testoni, è stata veramente molto brava e ci ha lasciato un bel kit di supporto che segnalo a tutti i colleghi

Kitcorso

LibraryThing

Ieri ho provato per la prima volta il famoso LibraryThing.

Mi ha colpito molto innanzitutto la chiarezza dell’interfaccia e l’immediatezza e semplicità di uso: la cattura di dati dai cataloghi disponibii è veramente rapidissima. La scelta dei cataloghi, che non sono solo OPAC ma anche cataloghi di librerie, è veramente notevole (c’è anche il nostro CBL, che presumo sarà interrogato via Z39.50).

La struttura dei dati bibliografici che viene utilizzata non mi pare al livello richiesto da una catalogazione bibliotecaria professionale ma non è neppure del tutto banale ed ha un certo grado di raffinatezza. Sono saggiamente previsti legami distinti per i diversi autori, mancano però i legami tra titoli. C’è un campo non chiaramente definito, denominato Publication che al bibliotecario viene spontaneo identificare con l’area della pubblicazione, ma considerati i destinatari è più probabilmente da interpretare come destinato al resto della descrizione che non va in altri campi più specifici (l’help non dà indicazioni in merito). Mancano invece del tutto i legami tra titoli.

La parte Web 2.0, come tagging e recensioni è molto sviluppata.

Desta qualche perplessità l’esportazione (che è fondamentale per non perdere tutti i dati se ci si cancella dal servizio o se LibraryThing chiude), che avviene in file di testo delimitato e mi pare alquanto semplificata: ad esempio, viene esportato solo l’autore principale. Sarebbe bello avere una esportazione in MARC e/o in qualche altro formato standard, ad esempio Dublin Core, MODS, RDF o altro.

La prima riflessione che mi viene in mente è che queste cose sembrano nuove ed originali, ma in realtà è ciò che si fa normalmente nei cataloghi collettivi a cominciare da SBN: si catturano dati, si creano, si modificano, si aggiungono classi e soggetti (il che sarebbe una forma di social tagging, anche se limitato alla società dei catalogatori).

La novità sta invece evidentemente nel fatto che queste funzionalità vengono messe a disposizione di chiunque, con quello che mi sembra un buon compresso tra qualità del risultato e facilità di uso per utenti non addestrati alla catalogazione.

Può insegnarci qualcosa questo? Ad esempio, potrebbe essere un modo per smitizzare la figura del bibliotecario. Che altro potrebbe dirci sul rapporto tra bibliotecari e utenti? E le biblioteche possono trovare qualcosa di utile in un servizio come LibraryThing?

Petizione online contro i brevetti software

E’ stata attivata una petizione online per l’esclusione definitiva dei brevetti software dall’ordinamento europeo. Benché nel 2005 il Parlamento Europeo si fosse pronunciato in senso contrario ai brevetti sul software, la questione non è ancora chiusa perché l’Ufficio Europeo dei Brevetti concede brevetti sul software, e anche alcuni provvedimenti giurisdizionali vanno in senso favorevole (si veda questa notiza su Punto Informatico).

Si tratta in ultima analisi di un aspetto della normativa sul diritto d’autore, e quindi interessa anche le biblioteche, come tutti coloro che si occupano di gestione dell’informazione e della documentazione, perché è un’altra decisione che coinvolge la tutela della libertà di accesso e uso dell’informazione contro i monopoli e le grandi compagnie.

Prossimo appuntamento ligure su Web 2.0

All’interno del Festival della scienza un pomeriggio, il 28 ottobre, sarà dedicato al web 2.0 in alcune realtà culturali italiane.

Archivi, biblioteche, musei ai tempi del Web 2.0: esperienze a confronto

In particolare, per quanto riguarda le biblioteche, ci sarà un intervento di Simona Brighetti di Sala Borsa e di Marco Fiorilla della Biblioteca Lancisiana di Roma.

L’aspetto più stimolante a mio parere è che quando si parla di web 2.0 e di digitale, l’approccio è quasi sempre di confronto fra diverse tipologie di istituzioni culturali. I confini tra archivi, musei e biblioteche sfumano.

Potete trovare l’annuncio nell’ambito del Festival della scienza

Per saperne un po’ di più potete visualizzare i titoli degli interventi sul sito della Biblioteca Universitaria di Genova

Music folksonomy

Mi ha colpito un post sul blog Flussocontinuo, un blog che si occupa prevalentemente di musica, dallo stimolante titolo Music folksonomy, nel quale si propone ai blogger che si occupano di musica di

ispettare, quando si parla di un artista, di un album o di un brano musicale, una struttura standard per i tag

ossia in ultima analisi di utilizzare un sistema di indicizzazione controllato (in questo caso quanto alla sintassi e non tanto quanto al vocabolario).

La cosa interessante è che la proposta non viene da qualche bibliotecario fissato con la catalogazione, ma da un blogger che ha constatato il rumore nella ricerca che provoca una indicizzazione completamente “anarchica”.

Non sarà che qualcuno ha posto aspettative esagerate nella indicizzazione libera e nei sistemi automatici di recupero e organizzazione dell’informazione?

Questionario sul software libero nelle biblioteche digitali

La Fondazione Rinascimento Digitale promuove una indagine sull’uso del software libero nelle biblioteche digitali.

Si tratta di alcuni questionari che si possono compilare online dall’indirizzo http://surveys.rinascimento-digitale.info/.

E’ una iniziativa molto interessante, speriamo che raccolga molte risposte.

Evoluzione Opac

Ho visto che in ESBForum curato da Riccardo Ridi è stata pubblicata recentemente una tesi di laurea

I cataloghi elettronici delle biblioteche: tendenze evolutive degli OPAC di Lucia Tronchin.
Mi sembra molto interessante soprattutto il capitolo: 6. Opac 2.0

Il miglior sito di social bookmarking?

Sarebbe interessante sentire opinioni su quale sia il miglior sito di social bookmarking tra i vari Connotea, del.icio.us ecc., specialmente dal punto di vista di chi ha esigenze elevate per quanto riguarda l’indicizzazione (come dovrebbe essere per i bibliotecari). Ad esempio, Connotea funziona molto bene e permette di inserire tag a piacere, ma non permette di definire relazioni tra i tag. Come sono gli altri?

Un altro aspetto da considerare è anche la facilità di integrare contenuti in altri contesti, come visualizzare tutto o parte del bookmark in un blog o altro sito. Connotea, che è quello che uso io, mette a disposizione un feed RSS ma non altre possibilità, se non usando delle apposite API che comunque sono di uso non immediato: si può anche limitarsi ad un semplice url che recuperi i dati, ma l’output è in formato RDF o comunque XML e quindi va opportunamente elaborato (vedi Connotea Web API).

Altri siti offrono sistemi più immediati?

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