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	<title>Commenti per Amici delle biblioteche</title>
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	<description>Utenti, bibliotecari, biblioteche in Liguria e non solo</description>
	<lastBuildDate>Sun, 19 May 2013 15:39:40 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Commenti su Gli orari delle biblioteche di professional link building</title>
		<link>http://amibiblioblog.wordpress.com/2008/05/10/gli-orari-delle-biblioteche/#comment-1849</link>
		<dc:creator><![CDATA[professional link building]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 May 2013 15:39:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Hmm is anyone else having problems with the pictures on this blog loading?
I&#039;m trying to determine if its a problem on my end or if it&#039;s 
the blog. Any suggestions would be greatly appreciated.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Hmm is anyone else having problems with the pictures on this blog loading?<br />
I&#8217;m trying to determine if its a problem on my end or if it&#8217;s<br />
the blog. Any suggestions would be greatly appreciated.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Nuove regole di catalogazione per autore (REICAT) di ivana iaboni</title>
		<link>http://amibiblioblog.wordpress.com/documenti/le-nuove-regole-di-catalogazione-per-autore-reicat/#comment-1842</link>
		<dc:creator><![CDATA[ivana iaboni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 May 2013 08:44:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[problemi per l&#039;apertura del file REICAT]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>problemi per l&#8217;apertura del file REICAT</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Catalogazione in SBN client/server di beppe2</title>
		<link>http://amibiblioblog.wordpress.com/documenti/catalogazione-in-sbn-clientserver-emilio-bertocci/#comment-1773</link>
		<dc:creator><![CDATA[beppe2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 May 2012 11:45:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E&#039; meglio aderire prima ad SBN, altrimenti poi si porrebbe il problema di recuperare le catalogazioni precedenti. Bisogna comunque che la biblioteca, se non ha già catalogato prima di aderire ad SBN, sia organizzata per farlo, e quindi in particolare abbia personale idoneo.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; meglio aderire prima ad SBN, altrimenti poi si porrebbe il problema di recuperare le catalogazioni precedenti. Bisogna comunque che la biblioteca, se non ha già catalogato prima di aderire ad SBN, sia organizzata per farlo, e quindi in particolare abbia personale idoneo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Software libero in biblioteca di beppe2</title>
		<link>http://amibiblioblog.wordpress.com/documenti/software-libero-in-biblioteca/#comment-1772</link>
		<dc:creator><![CDATA[beppe2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 May 2012 11:41:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Bisogna chiedere al Cilea (vedi indicazioni su http://www.aib.it/aib/opac/connect.htm)]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bisogna chiedere al Cilea (vedi indicazioni su <a href="http://www.aib.it/aib/opac/connect.htm" rel="nofollow">http://www.aib.it/aib/opac/connect.htm</a>)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Catalogazione in SBN client/server di Sara</title>
		<link>http://amibiblioblog.wordpress.com/documenti/catalogazione-in-sbn-clientserver-emilio-bertocci/#comment-1704</link>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Dec 2011 19:33:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Salve, 
ho letto con molto interesse la sua guida e vorrei porle un quesito: per chi dovesse intraprendere ex novo un&#039;opera di catalogazione all&#039;interno di una bibioteca e allo stesso tempo volesse far richiesta di far aderire quest&#039;ultima al sistema SBN, le due cose potrebbero coincidere? Oppure è necessario prima catalogare i testi all&#039;interno della biblioteca e poi rivolgersi alla Regione per l&#039;adesione?
Grazie anticipatamente.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve,<br />
ho letto con molto interesse la sua guida e vorrei porle un quesito: per chi dovesse intraprendere ex novo un&#8217;opera di catalogazione all&#8217;interno di una bibioteca e allo stesso tempo volesse far richiesta di far aderire quest&#8217;ultima al sistema SBN, le due cose potrebbero coincidere? Oppure è necessario prima catalogare i testi all&#8217;interno della biblioteca e poi rivolgersi alla Regione per l&#8217;adesione?<br />
Grazie anticipatamente.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Software libero in biblioteca di Laura Toppeta</title>
		<link>http://amibiblioblog.wordpress.com/documenti/software-libero-in-biblioteca/#comment-1699</link>
		<dc:creator><![CDATA[Laura Toppeta]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 16:40:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Complimenti per il sito. Qualcuno mi faccia sapere se può come interfacciare winiride con il MAI.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Complimenti per il sito. Qualcuno mi faccia sapere se può come interfacciare winiride con il MAI.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Nuove regole di catalogazione per autore (REICAT) di beppe2</title>
		<link>http://amibiblioblog.wordpress.com/documenti/le-nuove-regole-di-catalogazione-per-autore-reicat/#comment-490</link>
		<dc:creator><![CDATA[beppe2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Dec 2010 14:58:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://amibiblioblog.wordpress.com/?page_id=92#comment-490</guid>
		<description><![CDATA[Ho verificato che il file sul blog c&#039;è. Può spiegare qual è esattamente il problema? Ha provato a salvare il file e ad aprirlo dopo?]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho verificato che il file sul blog c&#8217;è. Può spiegare qual è esattamente il problema? Ha provato a salvare il file e ad aprirlo dopo?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Nuove regole di catalogazione per autore (REICAT) di maria rita biagini</title>
		<link>http://amibiblioblog.wordpress.com/documenti/le-nuove-regole-di-catalogazione-per-autore-reicat/#comment-480</link>
		<dc:creator><![CDATA[maria rita biagini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Nov 2010 15:12:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://amibiblioblog.wordpress.com/?page_id=92#comment-480</guid>
		<description><![CDATA[Salve, volevo comunicare che c&#039;é un problema nel file di presentazione delle REICAT e non si riesce ad apriere la presentazione.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve, volevo comunicare che c&#8217;é un problema nel file di presentazione delle REICAT e non si riesce ad apriere la presentazione.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Fruizione negata anche in Liguria? di Dino</title>
		<link>http://amibiblioblog.wordpress.com/2008/02/20/fruizione-negata-anche-in-liguria/#comment-476</link>
		<dc:creator><![CDATA[Dino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Nov 2010 14:39:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://amibiblioblog.wordpress.com/?p=12#comment-476</guid>
		<description><![CDATA[Finalmente, due anni e mezzo dopo l&#039;apertura di questo &#039;post&#039;, i bibliotecari italiani si sono fatti coraggio e si accingono a &quot;fare pulizia in casa propria&quot; affrontando il problema della &quot;fruizione negata del libro&quot;!

Proprio in questi giorni e con un intero Congresso nazionale dedicato esplicitamente all&#039; 
ACCESSO LIBERO ALLA BIBLIOTECA :

&quot; 56º Congresso nazionale AIB 
Accesso aperto alla conoscenza. Accesso libero alla biblioteca 

Firenze, Palazzo dei Congressi 
3–5 novembre 2010 &quot;


Finalmente! Complimenti!........


Un momento ...... leggendo l&#039;abstract degli interventi sul sito AIB devo ricredermi.
Termini come &quot;accesso&quot; e &quot;fruizione&quot; non riguardano i libri nelle biblioteche (come ingenuamente ci si potrebbe aspettare) ma sono utilizzati in modo &quot;strettamente professionale&quot; (come già in precedenza biblioteca &quot;pubblica&quot;...). 
Evidentemente il linguaggio si evolve ma le biblioteche restano sempre uguali!

Peccato. Ancora una volta si deve prendere atto che in Italia i bibliotecari non sanno cosa succede e come funzionano le biblioteche!

Abstract degli interventi
http://www.aib.it/aib/congr/c56/abstract.htm3#caso



PS: visto che siamo a novembre, permettetemi di ricordare gli &quot;sciagurati Angeli del Libro&quot; del 1966:

http://libroinbiblioteca.blogspot.com/2010/10/angeli-del-fango-e-angeli-del-libro.html]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente, due anni e mezzo dopo l&#8217;apertura di questo &#8216;post&#8217;, i bibliotecari italiani si sono fatti coraggio e si accingono a &#8220;fare pulizia in casa propria&#8221; affrontando il problema della &#8220;fruizione negata del libro&#8221;!</p>
<p>Proprio in questi giorni e con un intero Congresso nazionale dedicato esplicitamente all&#8217;<br />
ACCESSO LIBERO ALLA BIBLIOTECA :</p>
<p>&#8221; 56º Congresso nazionale AIB<br />
Accesso aperto alla conoscenza. Accesso libero alla biblioteca </p>
<p>Firenze, Palazzo dei Congressi<br />
3–5 novembre 2010 &#8221;</p>
<p>Finalmente! Complimenti!&#8230;&#8230;..</p>
<p>Un momento &#8230;&#8230; leggendo l&#8217;abstract degli interventi sul sito AIB devo ricredermi.<br />
Termini come &#8220;accesso&#8221; e &#8220;fruizione&#8221; non riguardano i libri nelle biblioteche (come ingenuamente ci si potrebbe aspettare) ma sono utilizzati in modo &#8220;strettamente professionale&#8221; (come già in precedenza biblioteca &#8220;pubblica&#8221;&#8230;).<br />
Evidentemente il linguaggio si evolve ma le biblioteche restano sempre uguali!</p>
<p>Peccato. Ancora una volta si deve prendere atto che in Italia i bibliotecari non sanno cosa succede e come funzionano le biblioteche!</p>
<p>Abstract degli interventi<br />
<a href="http://www.aib.it/aib/congr/c56/abstract.htm3#caso" rel="nofollow">http://www.aib.it/aib/congr/c56/abstract.htm3#caso</a></p>
<p>PS: visto che siamo a novembre, permettetemi di ricordare gli &#8220;sciagurati Angeli del Libro&#8221; del 1966:</p>
<p><a href="http://libroinbiblioteca.blogspot.com/2010/10/angeli-del-fango-e-angeli-del-libro.html" rel="nofollow">http://libroinbiblioteca.blogspot.com/2010/10/angeli-del-fango-e-angeli-del-libro.html</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La Biblioteca Nazionale Centrale di Roma sospende la distribuzione pomeridiana di Dino</title>
		<link>http://amibiblioblog.wordpress.com/2009/01/07/la-biblioteca-nazionale-centrale-di-roma-sospende-la-distribuzione-pomeridiana/#comment-461</link>
		<dc:creator><![CDATA[Dino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Sep 2010 16:36:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://amibiblioblog.wordpress.com/?p=111#comment-461</guid>
		<description><![CDATA[E&#039; &quot;ufficiale&quot;. Salvo &quot;imprevisti&quot; a fine novembre la Bncf  ridurra i servizi al pubblico come ha già fatto a luglio:

&quot;Si comunica che, causa grave carenza di personale, dal 12 al 31 luglio la Biblioteca resterà aperta secondo l’orario normale nei giorni di lunedì, martedì (ore 8,15 - 19) e sabato (ore 8,15 - 13,30), ma chiuderà al pubblico alle ore 14 nei pomeriggi di mercoledì, giovedì e venerdì.&quot;

La fonte è un quotidiano locale:

LA BIBLIOTECA IN CRISI
Nazionale, l&#039;ultimo affondo 
da novembre orario dimezzato
http://firenze.repubblica.it/cronaca/2010/09/22/news/biblioteca_nazionale_ultimo_affondo-7302747/ 

dal quale si deduce anche che già oggi, e da tempo:

&quot;non si &quot;spolverano&quot; i libri da 4 anni (ma tuuti gli anni a luglio si è continuato a chiudere &quot;per spolveratura ed inventario&quot;), che 200 mila volumi non sono a scaffale, che si è interrotto &quot;da tempo&quot; la conversione del catalogo cartaceo in digitale (ma non avevano annunciato il completamento tempo fa?) che prestito e &quot;facchinaggio&quot; non lo fanno i dipendenti ma una cooperativa esterna.
Comunque ai bibliotecari resta ancora qualcosa da fare (senza fretta):
catalogare poco più del 50% del pervenuto.

Domanda. Con questa gestione, di quanti milioni di milioni di euro ha bisogno la bncf, non per sopravvivere, ma per migliorare gli attuali servizi?]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; &#8220;ufficiale&#8221;. Salvo &#8220;imprevisti&#8221; a fine novembre la Bncf  ridurra i servizi al pubblico come ha già fatto a luglio:</p>
<p>&#8220;Si comunica che, causa grave carenza di personale, dal 12 al 31 luglio la Biblioteca resterà aperta secondo l’orario normale nei giorni di lunedì, martedì (ore 8,15 &#8211; 19) e sabato (ore 8,15 &#8211; 13,30), ma chiuderà al pubblico alle ore 14 nei pomeriggi di mercoledì, giovedì e venerdì.&#8221;</p>
<p>La fonte è un quotidiano locale:</p>
<p>LA BIBLIOTECA IN CRISI<br />
Nazionale, l&#8217;ultimo affondo<br />
da novembre orario dimezzato<br />
<a href="http://firenze.repubblica.it/cronaca/2010/09/22/news/biblioteca_nazionale_ultimo_affondo-7302747/" rel="nofollow">http://firenze.repubblica.it/cronaca/2010/09/22/news/biblioteca_nazionale_ultimo_affondo-7302747/</a> </p>
<p>dal quale si deduce anche che già oggi, e da tempo:</p>
<p>&#8220;non si &#8220;spolverano&#8221; i libri da 4 anni (ma tuuti gli anni a luglio si è continuato a chiudere &#8220;per spolveratura ed inventario&#8221;), che 200 mila volumi non sono a scaffale, che si è interrotto &#8220;da tempo&#8221; la conversione del catalogo cartaceo in digitale (ma non avevano annunciato il completamento tempo fa?) che prestito e &#8220;facchinaggio&#8221; non lo fanno i dipendenti ma una cooperativa esterna.<br />
Comunque ai bibliotecari resta ancora qualcosa da fare (senza fretta):<br />
catalogare poco più del 50% del pervenuto.</p>
<p>Domanda. Con questa gestione, di quanti milioni di milioni di euro ha bisogno la bncf, non per sopravvivere, ma per migliorare gli attuali servizi?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Lo spettacolo di una cultura dalla memoria corta di Dino</title>
		<link>http://amibiblioblog.wordpress.com/2010/07/12/lo-spettacolo-di-una-cultura-dalla-memoria-corta/#comment-459</link>
		<dc:creator><![CDATA[Dino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Sep 2010 16:09:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://amibiblioblog.wordpress.com/?p=196#comment-459</guid>
		<description><![CDATA[Rileggendo qua e là, trovo una (triste) coerenze tra la tendenza qui denunciata a confondere la biblioteca con ambiti diversi e la &quot;perdita di memoria&quot; tra i bibliotecari: voglio dire che, alla luce delle &quot;ultime&quot; teorie, l&#039;accorpamento indicato appare paradossalmente la frontiera della biblioteca. Almeno per chi non riesce a sobbalzare sulla sedia di fronte ai testi di biblioteconomia dove si è &quot;dimenticato&quot; cosa essa sia e quale sia il suo &quot;core business&quot;, o anche semplicemente l&#039;etimologia della &quot;denominazione&quot; biblioteca per confonderla (strumentalmente) nel minestrone del &quot;fenomeno mediatico&quot;.

Rinvio ad un lungo articolo recente, significativamente pubblicato su &quot;Bollettino AIB&quot;, che richiama &quot;documenti&quot; e &quot;parole chiavi&quot; ricorrenti in molti altri. Il titolo è condivisibile, credo, da tutti:

&quot;Un grande servizio bibliotecario pubblico per tutti&quot;

Superato il titolo, però la la condivisione diventa problematica, perché, ad un certo punto, &quot;perdendo la memoria&quot; (e quasi a voler prendere atto che la &quot;categoria&quot; dei bibliotecari proprio non ci riesce a riempire di lettori una biblioteca per cui diventa impellente riciclarsi e la ricerca di vie di fuga dalla troppo pesante &quot;memoria&quot; della biblioteca...), si arriva a poter affermare di tutto a (s)proposito di &quot;biblioteca&quot; (pur di sfuggirla, appunto), fino ad avvicinarla molto alle forme di spettacolo a cui è approdata l&#039;amministrazione ligure (alla quale bisogna quindi riconoscere una solida cultura biblioteconomica?!!).
Ecco qua:

&quot;Tuttavia non teniamo abbastanza in considerazione, o sentiamo il bisogno di disporre, di altre analisi come ad esempio l&#039;uso di internet, o i tempi e le ragioni del fenomeno mediatico, o i luoghi e i modi della fruizione culturale (per fare solo un esempio: quanto tempo gli italiani dedicano alla televisione, al cinema, al teatro, ai musei, alle mostre, agli spettacoli all&#039;aperto, alla discoteca? che diffusione ha il collegamento a internet e secondo quali mappe territoriali? cosa si fa con internet? per quali usi acquistiamo così tanti cellulari?).
Abbiamo visto che le linee guida considerano il servizio bibliotecario in modo non strettamente aderente ai soli temi del libro, della lettura, dell&#039;informazione. Se proviamo a enucleare dai noti compiti stabiliti dal Manifesto gli elementi focali, mi sembra che questi si possano individuare nelle seguenti parole chiave: conoscenza, informazione, accesso, alfabetizzazione, istruzione, cultura, educazione, sviluppo della creatività, eredità culturale, dialogo interculturale e tutela delle diversità, tradizione orale. La parola &quot;libro&quot; non è presente nel manifesto dell&#039;Unesco. Libro e lettura, come l&#039;audiovisivo, la risorsa elettronica, internet, direi che sono solo &quot;strumenti per sapere&quot;. Perché allora il core business della biblioteca pubblica in Italia dovrebbe definirsi primariamente nell&#039;ambito del libro e della lettura, e non piuttosto in quello ben più ampio dell&#039;informazione, conoscenza, sapere, cultura? Lo spettro fornito dal manifesto mi pare persino più ampio di questo, per esempio menziona lo sviluppo della creatività. Ma la biblioteca pubblica italiana, l&#039;idea che di essa finora abbiamo proposto, quali di queste &quot;corde&quot; ha provato a &quot;suonare&quot;?&quot;

QUI:
http://www.aib.it/aib/boll/2006/0604383.htm 

Se così è bisogna rassegnarsi (e nessun altro autore o rivista ha commentato e preso posizioni diversa; nessuno osa anche solo provare a contestualizzare le &quot;sacre&quot; Linee Guida e i santi &quot;Manifesti&quot; alla realtà italiana, che non è quella di un paese del terzo e quarto mondo dove non può essere data per acquisita la presenza di un libro,  una biblioteca e la stessa parola democrazia): lo strumento amministrativo migliore per realizzare il &quot;grande servizio bibliotecario pubblico per tutti&quot; sognato dai bibliotecari italiani di oggi non è più un Ufficio &quot;Biblioteche&quot; o una Soprintendenza &quot;Bibliografica&quot;, ma proprio un Servizio Programmi culturali e Spettacoli.

[ Per disintossicarsi da tutto ciò, riproporrei le riflessioni di Michel de Certeau:
http://libroinbiblioteca.blogspot.com/2010/05/leggere-una-caccia-di-frodo.html ]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Rileggendo qua e là, trovo una (triste) coerenze tra la tendenza qui denunciata a confondere la biblioteca con ambiti diversi e la &#8220;perdita di memoria&#8221; tra i bibliotecari: voglio dire che, alla luce delle &#8220;ultime&#8221; teorie, l&#8217;accorpamento indicato appare paradossalmente la frontiera della biblioteca. Almeno per chi non riesce a sobbalzare sulla sedia di fronte ai testi di biblioteconomia dove si è &#8220;dimenticato&#8221; cosa essa sia e quale sia il suo &#8220;core business&#8221;, o anche semplicemente l&#8217;etimologia della &#8220;denominazione&#8221; biblioteca per confonderla (strumentalmente) nel minestrone del &#8220;fenomeno mediatico&#8221;.</p>
<p>Rinvio ad un lungo articolo recente, significativamente pubblicato su &#8220;Bollettino AIB&#8221;, che richiama &#8220;documenti&#8221; e &#8220;parole chiavi&#8221; ricorrenti in molti altri. Il titolo è condivisibile, credo, da tutti:</p>
<p>&#8220;Un grande servizio bibliotecario pubblico per tutti&#8221;</p>
<p>Superato il titolo, però la la condivisione diventa problematica, perché, ad un certo punto, &#8220;perdendo la memoria&#8221; (e quasi a voler prendere atto che la &#8220;categoria&#8221; dei bibliotecari proprio non ci riesce a riempire di lettori una biblioteca per cui diventa impellente riciclarsi e la ricerca di vie di fuga dalla troppo pesante &#8220;memoria&#8221; della biblioteca&#8230;), si arriva a poter affermare di tutto a (s)proposito di &#8220;biblioteca&#8221; (pur di sfuggirla, appunto), fino ad avvicinarla molto alle forme di spettacolo a cui è approdata l&#8217;amministrazione ligure (alla quale bisogna quindi riconoscere una solida cultura biblioteconomica?!!).<br />
Ecco qua:</p>
<p>&#8220;Tuttavia non teniamo abbastanza in considerazione, o sentiamo il bisogno di disporre, di altre analisi come ad esempio l&#8217;uso di internet, o i tempi e le ragioni del fenomeno mediatico, o i luoghi e i modi della fruizione culturale (per fare solo un esempio: quanto tempo gli italiani dedicano alla televisione, al cinema, al teatro, ai musei, alle mostre, agli spettacoli all&#8217;aperto, alla discoteca? che diffusione ha il collegamento a internet e secondo quali mappe territoriali? cosa si fa con internet? per quali usi acquistiamo così tanti cellulari?).<br />
Abbiamo visto che le linee guida considerano il servizio bibliotecario in modo non strettamente aderente ai soli temi del libro, della lettura, dell&#8217;informazione. Se proviamo a enucleare dai noti compiti stabiliti dal Manifesto gli elementi focali, mi sembra che questi si possano individuare nelle seguenti parole chiave: conoscenza, informazione, accesso, alfabetizzazione, istruzione, cultura, educazione, sviluppo della creatività, eredità culturale, dialogo interculturale e tutela delle diversità, tradizione orale. La parola &#8220;libro&#8221; non è presente nel manifesto dell&#8217;Unesco. Libro e lettura, come l&#8217;audiovisivo, la risorsa elettronica, internet, direi che sono solo &#8220;strumenti per sapere&#8221;. Perché allora il core business della biblioteca pubblica in Italia dovrebbe definirsi primariamente nell&#8217;ambito del libro e della lettura, e non piuttosto in quello ben più ampio dell&#8217;informazione, conoscenza, sapere, cultura? Lo spettro fornito dal manifesto mi pare persino più ampio di questo, per esempio menziona lo sviluppo della creatività. Ma la biblioteca pubblica italiana, l&#8217;idea che di essa finora abbiamo proposto, quali di queste &#8220;corde&#8221; ha provato a &#8220;suonare&#8221;?&#8221;</p>
<p>QUI:<br />
<a href="http://www.aib.it/aib/boll/2006/0604383.htm" rel="nofollow">http://www.aib.it/aib/boll/2006/0604383.htm</a> </p>
<p>Se così è bisogna rassegnarsi (e nessun altro autore o rivista ha commentato e preso posizioni diversa; nessuno osa anche solo provare a contestualizzare le &#8220;sacre&#8221; Linee Guida e i santi &#8220;Manifesti&#8221; alla realtà italiana, che non è quella di un paese del terzo e quarto mondo dove non può essere data per acquisita la presenza di un libro,  una biblioteca e la stessa parola democrazia): lo strumento amministrativo migliore per realizzare il &#8220;grande servizio bibliotecario pubblico per tutti&#8221; sognato dai bibliotecari italiani di oggi non è più un Ufficio &#8220;Biblioteche&#8221; o una Soprintendenza &#8220;Bibliografica&#8221;, ma proprio un Servizio Programmi culturali e Spettacoli.</p>
<p>[ Per disintossicarsi da tutto ciò, riproporrei le riflessioni di Michel de Certeau:<br />
<a href="http://libroinbiblioteca.blogspot.com/2010/05/leggere-una-caccia-di-frodo.html" rel="nofollow">http://libroinbiblioteca.blogspot.com/2010/05/leggere-una-caccia-di-frodo.html</a> ]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Figure professionali in biblioteca di Dino</title>
		<link>http://amibiblioblog.wordpress.com/2010/04/30/figure-professionali-in-biblioteca/#comment-458</link>
		<dc:creator><![CDATA[Dino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Sep 2010 21:44:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://amibiblioblog.wordpress.com/?p=184#comment-458</guid>
		<description><![CDATA[Passando dagli EE. LL. alla Amministrazione statale, segnalo una pagina &quot;tecnica&quot; che magari qualche addetto ai lavori può esplicitare, chiarendo i risvolti pratici e l&#039;evoluzione (o involuzione) che eventualmente rappresenta per &quot;le figure professionali in biblioteca&quot;:

&quot;CCNI 29 luglio 2010 - Provvedimento del Direttore generale 3 agosto 2010 di inquadramento nel profilo professionale del funzionario bibliotecario
Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria, del Personale e dei Servizi
Direzione Generale del Personale e della Formazione
Ufficio  III – Concorsi e Assunzioni

IL DIRETTORE GENERALE
...
DISPONE

Art. 1
...
Il personale, già appartenente all&#039;area C - figura professionale del bibliotecario - del preesistente sistema di classificazione delineato dal C.C.N.L. 1998/2001 e dal C.C.I.A. 5 giugno 2000, di cui ai successivi articoli 2 e 3 viene inquadrato a decorrere dal 30 luglio 2010 nell&#039;area terza – profilo professionale del Funzionario bibliotecario (fascia giuridica di accesso: F1) &quot;.
... ... 
QUI:
http://www.giustizia.it/giustizia/it/contentview.wp;jsessionid=3C6F46CBD2DC5E54F34866451EB236FA.ajpAL02?previsiousPage=mg_1_23_1&amp;contentId=ART219631]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Passando dagli EE. LL. alla Amministrazione statale, segnalo una pagina &#8220;tecnica&#8221; che magari qualche addetto ai lavori può esplicitare, chiarendo i risvolti pratici e l&#8217;evoluzione (o involuzione) che eventualmente rappresenta per &#8220;le figure professionali in biblioteca&#8221;:</p>
<p>&#8220;CCNI 29 luglio 2010 &#8211; Provvedimento del Direttore generale 3 agosto 2010 di inquadramento nel profilo professionale del funzionario bibliotecario<br />
Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria, del Personale e dei Servizi<br />
Direzione Generale del Personale e della Formazione<br />
Ufficio  III – Concorsi e Assunzioni</p>
<p>IL DIRETTORE GENERALE<br />
&#8230;<br />
DISPONE</p>
<p>Art. 1<br />
&#8230;<br />
Il personale, già appartenente all&#8217;area C &#8211; figura professionale del bibliotecario &#8211; del preesistente sistema di classificazione delineato dal C.C.N.L. 1998/2001 e dal C.C.I.A. 5 giugno 2000, di cui ai successivi articoli 2 e 3 viene inquadrato a decorrere dal 30 luglio 2010 nell&#8217;area terza – profilo professionale del Funzionario bibliotecario (fascia giuridica di accesso: F1) &#8220;.<br />
&#8230; &#8230;<br />
QUI:<br />
<a href="http://www.giustizia.it/giustizia/it/contentview.wp;jsessionid=3C6F46CBD2DC5E54F34866451EB236FA.ajpAL02?previsiousPage=mg_1_23_1&#038;contentId=ART219631" rel="nofollow">http://www.giustizia.it/giustizia/it/contentview.wp;jsessionid=3C6F46CBD2DC5E54F34866451EB236FA.ajpAL02?previsiousPage=mg_1_23_1&#038;contentId=ART219631</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Gli orari delle biblioteche di Dino</title>
		<link>http://amibiblioblog.wordpress.com/2008/05/10/gli-orari-delle-biblioteche/#comment-447</link>
		<dc:creator><![CDATA[Dino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Aug 2010 19:25:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://amibiblioblog.wordpress.com/?p=62#comment-447</guid>
		<description><![CDATA[È passato anche Ferragosto 2010 : Musei e Luoghi archeologici sono rimasti aperti. I dipendenti Pubblici del settore Beni Culturali a Ferragosto erano a lavoro, per garantire ad un pubblico più vasto possibile la “fruizione” dei Beni Culturali.
Le Biblioteche, invece, erano chiuse. Ormai, nessuna sorpresa. Definire oggi i bibliotecari italiani dipendenti pubblici  e operatori del settore Beni Culturali, infatti, non sarebbe corretto, sarebbe anacronistico. I bibliotecari, prima di tutto, non sono più “dipendenti” pubblici : sono “professionisti”, quindi lavoratori “autonomi” nel regolamentare il proprio lavoro. Poi non sono più operatore dell’oggetto “libro”, ma della immateriale “informazione”. A rigore, lo stesso termine “biblio-tecari” è anacronistico perché quelli di oggi sono “info-tecari”; ancora meglio, “monitor-tecari” : chi lavora in biblioteca si occupa di tutto (e solo) ciò che appare sul video del pc, ed è gestibile con un mouse. Inclusa la pagina face-book della “info-teca”, ma escluse le raccolte librarie abbandonate in “biblioteca”, quindi.
L’informazione circola sul web, per cui non è più necessario che le biblioteche si sforzino di restare aperte (se mai lo sono state) nelle ore più comode ad un pubblico più vasto possibile, per permettere la fruizione del “vecchio” libro. Resta certo il problema di come orientarsi in quell’eccesso di informazione che è il web per chi ha problemi a capire cosa siano google e you-tube (il famoso problema sociologico del computer-divide….), per cui la funzione del “monitor-tecario” è insostituibile. Per questi problemi però basta mandare una e-mail alla “info-teca” il venerdì, e-mail che il “monitor-tecario” leggerà (dopo il meritato riposo del week-end lungo) il lunedì, entro le 14:00, e così il pubblico avrà una risposta su misura. Ci sono poi quelli che ancora confondono “informazione” con “libro”, per i quali resta aperto (al massimo fino al primo pomeriggio feriale, sabati esclusi) il Servizio Prestito, ma si sta lavorando perché anche per questo pubblico entrare in biblioteca in cerca di libri da leggere diventi una cosa inutile e, per il prossimo futuro, il monitor-tecario promette di mandarci via e-mail la copia digitalizzata del testo (probabilmente con un limite massimo di richieste possibili per ogni “info-utente”…). Naturalmente, anche gli aggiornamenti per e-book ci arriveranno dal lunedì al venerdì, entro le 14:00, festivi esclusi. Che servizio dai “professionisti dell’informazione” : altro che Musei aperti !
Restano gli “incontentabili”, il pubblico-lettore-di-libri, quelli che non si trovano più in libreria, quelli oggi non più pubblicizzati e dimenticati, che è possibile scoprire solo diventando “clienti” abituali di una Biblioteca; un pubblico anacronistico, che, giudicando nefasta la dominazione del “monitor-tecario”, non ha altro in cui  sperare se non in imprevedibili “novità” che potrebbero derivare dagli accorpamenti delle Direzioni biblioteche alle Direzioni Cultura e Spettacoli (e relativo personale “dipendente”), o nelle privatizzazioni delle biblioteche (non del nostro patrimonio librario).]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>È passato anche Ferragosto 2010 : Musei e Luoghi archeologici sono rimasti aperti. I dipendenti Pubblici del settore Beni Culturali a Ferragosto erano a lavoro, per garantire ad un pubblico più vasto possibile la “fruizione” dei Beni Culturali.<br />
Le Biblioteche, invece, erano chiuse. Ormai, nessuna sorpresa. Definire oggi i bibliotecari italiani dipendenti pubblici  e operatori del settore Beni Culturali, infatti, non sarebbe corretto, sarebbe anacronistico. I bibliotecari, prima di tutto, non sono più “dipendenti” pubblici : sono “professionisti”, quindi lavoratori “autonomi” nel regolamentare il proprio lavoro. Poi non sono più operatore dell’oggetto “libro”, ma della immateriale “informazione”. A rigore, lo stesso termine “biblio-tecari” è anacronistico perché quelli di oggi sono “info-tecari”; ancora meglio, “monitor-tecari” : chi lavora in biblioteca si occupa di tutto (e solo) ciò che appare sul video del pc, ed è gestibile con un mouse. Inclusa la pagina face-book della “info-teca”, ma escluse le raccolte librarie abbandonate in “biblioteca”, quindi.<br />
L’informazione circola sul web, per cui non è più necessario che le biblioteche si sforzino di restare aperte (se mai lo sono state) nelle ore più comode ad un pubblico più vasto possibile, per permettere la fruizione del “vecchio” libro. Resta certo il problema di come orientarsi in quell’eccesso di informazione che è il web per chi ha problemi a capire cosa siano google e you-tube (il famoso problema sociologico del computer-divide….), per cui la funzione del “monitor-tecario” è insostituibile. Per questi problemi però basta mandare una e-mail alla “info-teca” il venerdì, e-mail che il “monitor-tecario” leggerà (dopo il meritato riposo del week-end lungo) il lunedì, entro le 14:00, e così il pubblico avrà una risposta su misura. Ci sono poi quelli che ancora confondono “informazione” con “libro”, per i quali resta aperto (al massimo fino al primo pomeriggio feriale, sabati esclusi) il Servizio Prestito, ma si sta lavorando perché anche per questo pubblico entrare in biblioteca in cerca di libri da leggere diventi una cosa inutile e, per il prossimo futuro, il monitor-tecario promette di mandarci via e-mail la copia digitalizzata del testo (probabilmente con un limite massimo di richieste possibili per ogni “info-utente”…). Naturalmente, anche gli aggiornamenti per e-book ci arriveranno dal lunedì al venerdì, entro le 14:00, festivi esclusi. Che servizio dai “professionisti dell’informazione” : altro che Musei aperti !<br />
Restano gli “incontentabili”, il pubblico-lettore-di-libri, quelli che non si trovano più in libreria, quelli oggi non più pubblicizzati e dimenticati, che è possibile scoprire solo diventando “clienti” abituali di una Biblioteca; un pubblico anacronistico, che, giudicando nefasta la dominazione del “monitor-tecario”, non ha altro in cui  sperare se non in imprevedibili “novità” che potrebbero derivare dagli accorpamenti delle Direzioni biblioteche alle Direzioni Cultura e Spettacoli (e relativo personale “dipendente”), o nelle privatizzazioni delle biblioteche (non del nostro patrimonio librario).</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La Biblioteca Nazionale Centrale di Roma sospende la distribuzione pomeridiana di Dino</title>
		<link>http://amibiblioblog.wordpress.com/2009/01/07/la-biblioteca-nazionale-centrale-di-roma-sospende-la-distribuzione-pomeridiana/#comment-418</link>
		<dc:creator><![CDATA[Dino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 21:00:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://amibiblioblog.wordpress.com/?p=111#comment-418</guid>
		<description><![CDATA[Come ogni anno, alla Biblioteca Nazionale di Firenze è tornata l&#039;estate !!!
Si inizia con il Prestito: sospeso (per inventario? spolveratura? colpi di Sole???) e tutte le opere vanno restituite entro il 15 luglio. E poi tutto il resto... Ma da quest&#039;anno la Bncf assomiglia ancora di più alla BncRoma (vedi  http://www.bncrm.librari.beniculturali.it/index.php?it/108/apertura-e-chiusure ), e la chiusura pomeridiana (e adiacente al week end) è valida da luglio:


&quot;Avvisi relativi ai servizi - Ultimi avvisi -

Orario estivo
Dal 12 luglio
AVVISO  AL  PUBBLICO – Orario Estivo


Si comunica che, causa grave carenza di personale, dal 12 al 31 luglio la Biblioteca resterà aperta secondo l’orario normale nei giorni di lunedì, martedì (ore 8,15 - 19) e sabato (ore 8,15 - 13,30), ma chiuderà al pubblico alle ore 14 nei pomeriggi di mercoledì, giovedì e venerdì. 
Dal 1° al 14 agosto, come previsto dall’art. 28 del D.P.R. 5 luglio 1995, n. 417, e dall’art. 8 del Regolamento interno della BNCF, la Biblioteca osserverà l’usuale periodo di chiusura estiva. Durante tale periodo saranno aperti esclusivamente l’Ufficio informazioni, la Sala cataloghi e l’Ufficio prestito, dalle ore 11 alle ore 13. 
Dal 16 al 31 agosto verrà effettuato l’orario di apertura antimeridiano dalle ore 8.15 alle ore 13,30.
p. LA  DIRIGENTE
                                                    dott.ssa Vera Martinoli 


Firenze, 29 giugno 2010


--------------------------------------------------------------------------------

doc. n. 1237 del 01/07/2010&quot;


A proposito di &quot;Avvisi&quot;: nel frattempo, da qualche settimana dai pc della Sala Cataloghi si può navigare su internet.
Ma su questo &quot;fatto empirico&quot; non cè un &quot;Avviso&quot; scritto: forse è un segreto da dire col passa parola solo agli &quot;utenti giusti&quot;? forse una svista dei pochi informatici che con la testa non sono già in ferie? 
o, forse ... si può finalmente utilizzare internet !  (anche se poi non si può stampare, salvare agevolmente, utilizzare il copia e incolla dalle pagine internet al Catalogo elettronico della biblioteca... ...). E per la posta elettronica esisteranno limitazioni o no?

Non appartenendo agli utenti &quot;giusti&quot; non siamo ancora ben informati sugli ultimi &quot;trucchi&quot; dell&#039;estate 2010!
Qualcuno è in grado di svelare altri &quot;segreti bibliotecari&quot;?]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come ogni anno, alla Biblioteca Nazionale di Firenze è tornata l&#8217;estate !!!<br />
Si inizia con il Prestito: sospeso (per inventario? spolveratura? colpi di Sole???) e tutte le opere vanno restituite entro il 15 luglio. E poi tutto il resto&#8230; Ma da quest&#8217;anno la Bncf assomiglia ancora di più alla BncRoma (vedi  <a href="http://www.bncrm.librari.beniculturali.it/index.php?it/108/apertura-e-chiusure" rel="nofollow">http://www.bncrm.librari.beniculturali.it/index.php?it/108/apertura-e-chiusure</a> ), e la chiusura pomeridiana (e adiacente al week end) è valida da luglio:</p>
<p>&#8220;Avvisi relativi ai servizi &#8211; Ultimi avvisi -</p>
<p>Orario estivo<br />
Dal 12 luglio<br />
AVVISO  AL  PUBBLICO – Orario Estivo</p>
<p>Si comunica che, causa grave carenza di personale, dal 12 al 31 luglio la Biblioteca resterà aperta secondo l’orario normale nei giorni di lunedì, martedì (ore 8,15 &#8211; 19) e sabato (ore 8,15 &#8211; 13,30), ma chiuderà al pubblico alle ore 14 nei pomeriggi di mercoledì, giovedì e venerdì.<br />
Dal 1° al 14 agosto, come previsto dall’art. 28 del D.P.R. 5 luglio 1995, n. 417, e dall’art. 8 del Regolamento interno della BNCF, la Biblioteca osserverà l’usuale periodo di chiusura estiva. Durante tale periodo saranno aperti esclusivamente l’Ufficio informazioni, la Sala cataloghi e l’Ufficio prestito, dalle ore 11 alle ore 13.<br />
Dal 16 al 31 agosto verrà effettuato l’orario di apertura antimeridiano dalle ore 8.15 alle ore 13,30.<br />
p. LA  DIRIGENTE<br />
                                                    dott.ssa Vera Martinoli </p>
<p>Firenze, 29 giugno 2010</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p>doc. n. 1237 del 01/07/2010&#8243;</p>
<p>A proposito di &#8220;Avvisi&#8221;: nel frattempo, da qualche settimana dai pc della Sala Cataloghi si può navigare su internet.<br />
Ma su questo &#8220;fatto empirico&#8221; non cè un &#8220;Avviso&#8221; scritto: forse è un segreto da dire col passa parola solo agli &#8220;utenti giusti&#8221;? forse una svista dei pochi informatici che con la testa non sono già in ferie?<br />
o, forse &#8230; si può finalmente utilizzare internet !  (anche se poi non si può stampare, salvare agevolmente, utilizzare il copia e incolla dalle pagine internet al Catalogo elettronico della biblioteca&#8230; &#8230;). E per la posta elettronica esisteranno limitazioni o no?</p>
<p>Non appartenendo agli utenti &#8220;giusti&#8221; non siamo ancora ben informati sugli ultimi &#8220;trucchi&#8221; dell&#8217;estate 2010!<br />
Qualcuno è in grado di svelare altri &#8220;segreti bibliotecari&#8221;?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La nuova normativa regionale ligure di Dino</title>
		<link>http://amibiblioblog.wordpress.com/2008/02/23/la-nuova-normativa-regionale-ligure/#comment-393</link>
		<dc:creator><![CDATA[Dino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 May 2010 23:22:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://amibiblioblog.wordpress.com/?p=26#comment-393</guid>
		<description><![CDATA[Segnalo T.U. 2010 della Regione Toscana:

Legge regionale 25 febbraio 2010, n. 21, 
QUI:
http://www.regione.toscana.it/regione/export/RT/sito-RT/Contenuti/sezioni/cultura/visualizza_asset.html_1404420186.html 

Noto che assomiglia alla normativa della Regione Liguria nei &quot;Diritti del pubblico&quot;, all&#039; Art. 11, comma 5,  (p. 6):

5. La consultazione dei documenti delle biblioteche e degli archivi nonché il prestito dei documenti in loro possesso sono gratuiti e non possono essere limitati se non per i motivi previsti dalla legge, per esigenze di tutela e conservazione o per motivate esigenze organizzative indicate nella carta dei servizi che ogni
istituto documentario è tenuto ad adottare.&quot;

Mentre se ne discosta per una definizione &quot;estensiva&quot; di biblioteca (p. 3) all&#039;Art. 1, comma 2, lettera d):

&quot;2. Gli interventi della Regione negli specifici settori
perseguono i seguenti obiettivi: .... .... d)  sviluppo dei servizi offerti dalla rete documentaria, composta da biblioteche, archivi ed altri istituti documentari, e
della loro fruizione da parte dei cittadini, promuovendo
l’innovazione degli spazi, dei linguaggi e delle tecnologie, in coerenza con i diversi bisogni di informazione, formazione e impiego del tempo libero dei cittadini;&quot;

L&#039;innovazione dei &quot;linguaggi&quot; sarà sicuramente vissuta, secondo me, come una ghiotta occasione per far passare per &quot;bibliotecaria&quot; qualsiasi attività venga in mente di fare &quot;tra le pareti&quot; di una biblioteca toscana, anche quelle per niente attinente ai servizi collegati al libro ed alla lettura (e ripenso alla costosa &quot;filosofia&quot; dei due nuovi piani della &quot;biblioteca-videoteca-ludoteca-centro sociale&quot; delle Oblate di Firenze, che non hanno portato né 1 tavolo né 1 ora in più per la lettura dei libri posseduti).

Più in generale, ad una prima lettura, noto che ci siano pochi - troppo pochi - riferimenti agli orari di apertura minima, alle dimensioni minime al di sotto delle quali &quot;una stanza&quot; non può definirsi più biblioteca ma è solo un inutile centro di costo. Che mai o quasi la parola libro o biblioteca o raccolte sono affiancate dalla parola &quot;valorizzazione&quot; o &quot;promozione&quot;.
D&#039;altra parte mi crea un &quot;sospetto&quot; l&#039;uso molto frequente di termini &quot;astratti&quot; (pericolosi &quot;buchi neri&quot; dove saranno attratti inutilmente e &quot;scompariranno&quot; enormi risorse pubbliche??), come &quot;sistema documentario&quot; e &quot;rete documentaria locale&quot; (es. Art. 28).

Insomma, ho il forte dubbio che la frontiera che i bibliotecari italiani devono ancora sperimentare non è tanto quella di attività e &quot;linguaggi&quot; diversi dal libro e dalla lettura (quindi l&#039;emarginazione di fatto della Biblioteca, delle sue raccolte, della &quot;memoria scritta&quot;), quanto quella di riuscire a predisporre la Biblioteca &quot;tradizionale&quot; per qualsiasi potenzialità di (re-)&quot;invenzione della lettura&quot;, per qualunque possibile &quot;nomade che pratica il bracconaggio tra pagine non sue&quot; ; come ha scritto Michel de Certeau, 
QUI:
http://libroinbiblioteca.blogspot.com/2010/05/leggere-una-caccia-di-frodo.html

Ma forse sono rimasto indietro io e questo aggiornatissimo T.U. rappresenta la frontiera de la biblioteca. 
Allora, quali altre sostanziali analogie e differenze vi sono tra la normativa Toscana e quella Ligure? Cosa potrebbe &quot;copiare&quot; la Regione Liguria dalla recente normativa della Regione Toscana?]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Segnalo T.U. 2010 della Regione Toscana:</p>
<p>Legge regionale 25 febbraio 2010, n. 21,<br />
QUI:<br />
<a href="http://www.regione.toscana.it/regione/export/RT/sito-RT/Contenuti/sezioni/cultura/visualizza_asset.html_1404420186.html" rel="nofollow">http://www.regione.toscana.it/regione/export/RT/sito-RT/Contenuti/sezioni/cultura/visualizza_asset.html_1404420186.html</a> </p>
<p>Noto che assomiglia alla normativa della Regione Liguria nei &#8220;Diritti del pubblico&#8221;, all&#8217; Art. 11, comma 5,  (p. 6):</p>
<p>5. La consultazione dei documenti delle biblioteche e degli archivi nonché il prestito dei documenti in loro possesso sono gratuiti e non possono essere limitati se non per i motivi previsti dalla legge, per esigenze di tutela e conservazione o per motivate esigenze organizzative indicate nella carta dei servizi che ogni<br />
istituto documentario è tenuto ad adottare.&#8221;</p>
<p>Mentre se ne discosta per una definizione &#8220;estensiva&#8221; di biblioteca (p. 3) all&#8217;Art. 1, comma 2, lettera d):</p>
<p>&#8220;2. Gli interventi della Regione negli specifici settori<br />
perseguono i seguenti obiettivi: &#8230;. &#8230;. d)  sviluppo dei servizi offerti dalla rete documentaria, composta da biblioteche, archivi ed altri istituti documentari, e<br />
della loro fruizione da parte dei cittadini, promuovendo<br />
l’innovazione degli spazi, dei linguaggi e delle tecnologie, in coerenza con i diversi bisogni di informazione, formazione e impiego del tempo libero dei cittadini;&#8221;</p>
<p>L&#8217;innovazione dei &#8220;linguaggi&#8221; sarà sicuramente vissuta, secondo me, come una ghiotta occasione per far passare per &#8220;bibliotecaria&#8221; qualsiasi attività venga in mente di fare &#8220;tra le pareti&#8221; di una biblioteca toscana, anche quelle per niente attinente ai servizi collegati al libro ed alla lettura (e ripenso alla costosa &#8220;filosofia&#8221; dei due nuovi piani della &#8220;biblioteca-videoteca-ludoteca-centro sociale&#8221; delle Oblate di Firenze, che non hanno portato né 1 tavolo né 1 ora in più per la lettura dei libri posseduti).</p>
<p>Più in generale, ad una prima lettura, noto che ci siano pochi &#8211; troppo pochi &#8211; riferimenti agli orari di apertura minima, alle dimensioni minime al di sotto delle quali &#8220;una stanza&#8221; non può definirsi più biblioteca ma è solo un inutile centro di costo. Che mai o quasi la parola libro o biblioteca o raccolte sono affiancate dalla parola &#8220;valorizzazione&#8221; o &#8220;promozione&#8221;.<br />
D&#8217;altra parte mi crea un &#8220;sospetto&#8221; l&#8217;uso molto frequente di termini &#8220;astratti&#8221; (pericolosi &#8220;buchi neri&#8221; dove saranno attratti inutilmente e &#8220;scompariranno&#8221; enormi risorse pubbliche??), come &#8220;sistema documentario&#8221; e &#8220;rete documentaria locale&#8221; (es. Art. 28).</p>
<p>Insomma, ho il forte dubbio che la frontiera che i bibliotecari italiani devono ancora sperimentare non è tanto quella di attività e &#8220;linguaggi&#8221; diversi dal libro e dalla lettura (quindi l&#8217;emarginazione di fatto della Biblioteca, delle sue raccolte, della &#8220;memoria scritta&#8221;), quanto quella di riuscire a predisporre la Biblioteca &#8220;tradizionale&#8221; per qualsiasi potenzialità di (re-)&#8221;invenzione della lettura&#8221;, per qualunque possibile &#8220;nomade che pratica il bracconaggio tra pagine non sue&#8221; ; come ha scritto Michel de Certeau,<br />
QUI:<br />
<a href="http://libroinbiblioteca.blogspot.com/2010/05/leggere-una-caccia-di-frodo.html" rel="nofollow">http://libroinbiblioteca.blogspot.com/2010/05/leggere-una-caccia-di-frodo.html</a></p>
<p>Ma forse sono rimasto indietro io e questo aggiornatissimo T.U. rappresenta la frontiera de la biblioteca.<br />
Allora, quali altre sostanziali analogie e differenze vi sono tra la normativa Toscana e quella Ligure? Cosa potrebbe &#8220;copiare&#8221; la Regione Liguria dalla recente normativa della Regione Toscana?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su A proposito di data di pubblicazione di Marilena Puggioni</title>
		<link>http://amibiblioblog.wordpress.com/2010/05/20/a-proposito-di-data-di-pubblicazione/#comment-392</link>
		<dc:creator><![CDATA[Marilena Puggioni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 May 2010 14:58:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://amibiblioblog.wordpress.com/?p=191#comment-392</guid>
		<description><![CDATA[Non è affatto una variazione di poco conto!
Sono le stesse riflessioni che ho fatto anch&#039;io al corso di formazione sulle REICAT.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non è affatto una variazione di poco conto!<br />
Sono le stesse riflessioni che ho fatto anch&#8217;io al corso di formazione sulle REICAT.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Come collaborare di beppe rigamonti</title>
		<link>http://amibiblioblog.wordpress.com/come-collaborare/#comment-391</link>
		<dc:creator><![CDATA[beppe rigamonti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 May 2010 11:37:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://amibiblioblog.wordpress.com/come-collaborare/#comment-391</guid>
		<description><![CDATA[Invio BLOG Biblioteca Comunale di Lipomo-COMO
beppe rigamonti - responsabile/bibliotecario]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Invio BLOG Biblioteca Comunale di Lipomo-COMO<br />
beppe rigamonti &#8211; responsabile/bibliotecario</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Gli orari delle biblioteche di Dino</title>
		<link>http://amibiblioblog.wordpress.com/2008/05/10/gli-orari-delle-biblioteche/#comment-385</link>
		<dc:creator><![CDATA[Dino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 May 2010 21:13:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://amibiblioblog.wordpress.com/?p=62#comment-385</guid>
		<description><![CDATA[“ATTENZIONE: LA BIBLIOTECA SARA&#039; APERTA ANCHE DOMENICA 9-16-23-30 MAGGIO CON ORARIO 11-19”.
Firenze. Nella principale sede della “biblioteca” comunale questa novità sugli orari mi ha confermato come anche i bibliotecari “aperti al pubblico” (analogamente ai bibliotecari “di conservazione”) abbiano stravolto la definizione di “biblioteca” a danno dei Lettori. 
Dato che per me “biblioteca” ancora si può associare a “memoria (scritta) collettiva”, un piccolo salto nel passato non mi appare fuori luogo.
Inizialmente la “biblioteca” consisteva in una piccola, vecchia Sala di lettura al piano terra di un ex convento, nota come “biblioteca” di (via) Sant’Egidio e aperta fino alle 19 e il sabato fino alle 13. Negli ultimi anni il Comune ha investito davvero molte risorse nella centrale “biblioteca”, ristrutturando appositamente i due piani superiori del convento delle Oblate e valorizzando il cortile al piano terra. In tutta la città sono apparsi cartelloni pubblicitari sulla rinnovata sede della “biblioteca” e sulle numerose attività organizzate al suo interno. Lo slogan utilizzato è “la biblioteca senza pareti” (che per me non ha un significato mentre cercando su internet si trova il poco lusinghiero commento dato nel 1998 dal Prof. Guglielmo Cavallo, “la biblioteca senza pareti impedisce il piacere della lettura”, QUI: http://www.atriodeigentili.it/segnalaz/980320.htm ...).
Infine, si è presto notata la presenza di personale nuovo e giovane, che ha reso possibile  l’estensione degli orari della “biblioteca”, arrivando a:
“Lunedì: 14.00 - 22.00. Da Martedì a Sabato: 9.00 - 24.00”.
Ancora, il 30 aprile 2010 la “biblioteca” ha addirittura partecipato alla “notte bianca” fiorentina, restando aperta fino alle 6,00 del mattino (con spaghettata e brindisi); quindi per quell’occasione si è “investito” davvero tanto sul costo del personale, che ha lavorato sia in orario notturno che (dopo la mezzanotte) notturno e festivo (festa del 1° maggio). E siamo tornati così all’oggi, con quell’annuncio sulla apertura della “biblioteca” addirittura di domenica!

E allora? Cosa si può desiderare di più? Direi una “biblioteca”. 
Immaginando che molti bibliotecari potrebbero avere difficoltà a capire, sento il bisogno di puntualizzare cosa sia una “Biblioteca” per chi non è bibliotecario.
“Luogo in cui, per venire incontro ai bisogni dei lettori, si conservano libri” (Tullio De Mauro, 1981); o anche,
“Una struttura permanente che raccoglie e conserva un insieme organizzato di libri, materiali e informazioni, comunque editi o pubblicati su qualunque supporto, e ne assicura la consultazione al fine di promuovere la lettura e lo studio” (Art. 101 del Codice dei beni culturali, 2004).

Allora, come dicevo, l’Oblate rappresenta un raro caso di “biblioteca” che non ha problemi di risorse, eppure per chi volesse andare in “Biblioteca” per cercare i libri a catalogo, per sceglierne alcuni e leggerli, trovando così dei riferimenti a altri libri da sfogliare qua e là seguendo e alimentando la propria curiosità, l’orario di apertura della “biblioteca” delle Oblate si riduce a una miseria: 
“Mercoledì :  9.00 – 14.00. - Giovedì e Venerdì:  9.00 – 17.00”:
http://www.bibliotecadelleoblate.it/informazioni/orario.htm]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>“ATTENZIONE: LA BIBLIOTECA SARA&#8217; APERTA ANCHE DOMENICA 9-16-23-30 MAGGIO CON ORARIO 11-19”.<br />
Firenze. Nella principale sede della “biblioteca” comunale questa novità sugli orari mi ha confermato come anche i bibliotecari “aperti al pubblico” (analogamente ai bibliotecari “di conservazione”) abbiano stravolto la definizione di “biblioteca” a danno dei Lettori.<br />
Dato che per me “biblioteca” ancora si può associare a “memoria (scritta) collettiva”, un piccolo salto nel passato non mi appare fuori luogo.<br />
Inizialmente la “biblioteca” consisteva in una piccola, vecchia Sala di lettura al piano terra di un ex convento, nota come “biblioteca” di (via) Sant’Egidio e aperta fino alle 19 e il sabato fino alle 13. Negli ultimi anni il Comune ha investito davvero molte risorse nella centrale “biblioteca”, ristrutturando appositamente i due piani superiori del convento delle Oblate e valorizzando il cortile al piano terra. In tutta la città sono apparsi cartelloni pubblicitari sulla rinnovata sede della “biblioteca” e sulle numerose attività organizzate al suo interno. Lo slogan utilizzato è “la biblioteca senza pareti” (che per me non ha un significato mentre cercando su internet si trova il poco lusinghiero commento dato nel 1998 dal Prof. Guglielmo Cavallo, “la biblioteca senza pareti impedisce il piacere della lettura”, QUI: <a href="http://www.atriodeigentili.it/segnalaz/980320.htm" rel="nofollow">http://www.atriodeigentili.it/segnalaz/980320.htm</a> &#8230;).<br />
Infine, si è presto notata la presenza di personale nuovo e giovane, che ha reso possibile  l’estensione degli orari della “biblioteca”, arrivando a:<br />
“Lunedì: 14.00 &#8211; 22.00. Da Martedì a Sabato: 9.00 &#8211; 24.00”.<br />
Ancora, il 30 aprile 2010 la “biblioteca” ha addirittura partecipato alla “notte bianca” fiorentina, restando aperta fino alle 6,00 del mattino (con spaghettata e brindisi); quindi per quell’occasione si è “investito” davvero tanto sul costo del personale, che ha lavorato sia in orario notturno che (dopo la mezzanotte) notturno e festivo (festa del 1° maggio). E siamo tornati così all’oggi, con quell’annuncio sulla apertura della “biblioteca” addirittura di domenica!</p>
<p>E allora? Cosa si può desiderare di più? Direi una “biblioteca”.<br />
Immaginando che molti bibliotecari potrebbero avere difficoltà a capire, sento il bisogno di puntualizzare cosa sia una “Biblioteca” per chi non è bibliotecario.<br />
“Luogo in cui, per venire incontro ai bisogni dei lettori, si conservano libri” (Tullio De Mauro, 1981); o anche,<br />
“Una struttura permanente che raccoglie e conserva un insieme organizzato di libri, materiali e informazioni, comunque editi o pubblicati su qualunque supporto, e ne assicura la consultazione al fine di promuovere la lettura e lo studio” (Art. 101 del Codice dei beni culturali, 2004).</p>
<p>Allora, come dicevo, l’Oblate rappresenta un raro caso di “biblioteca” che non ha problemi di risorse, eppure per chi volesse andare in “Biblioteca” per cercare i libri a catalogo, per sceglierne alcuni e leggerli, trovando così dei riferimenti a altri libri da sfogliare qua e là seguendo e alimentando la propria curiosità, l’orario di apertura della “biblioteca” delle Oblate si riduce a una miseria:<br />
“Mercoledì :  9.00 – 14.00. &#8211; Giovedì e Venerdì:  9.00 – 17.00”:<br />
<a href="http://www.bibliotecadelleoblate.it/informazioni/orario.htm" rel="nofollow">http://www.bibliotecadelleoblate.it/informazioni/orario.htm</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Per i bibliotecari di Federica Riva</title>
		<link>http://amibiblioblog.wordpress.com/per-i-bibliotecari/#comment-380</link>
		<dc:creator><![CDATA[Federica Riva]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 May 2010 19:25:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://amibiblioblog.wordpress.com/per-i-bibliotecari/#comment-380</guid>
		<description><![CDATA[Infatti, ho sbagliato pagina in cui scrivere il messaggio che è diretto effettivamente al blog del polo ligure di SBN. Questo la dice lunga sulla mia scarsa frequentazione dei blog ... ma recupereremo presto! 
Un commento sul blog del polo ligure ho inserito anche nella relazione annuale fatta da presidente della IAML-Italia all&#039;assmblea del 7 maggio scorso, che sta per essere pubblicata sul nostro sito (il cui link vedo nella colonna di destra qui accanto mentre scrivo).
Un nostro link è stato introdotto nella biblografia che chiude la pagina del gruppo di lavoro sulla Catalogazione musicale sempre sul nostro sito.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Infatti, ho sbagliato pagina in cui scrivere il messaggio che è diretto effettivamente al blog del polo ligure di SBN. Questo la dice lunga sulla mia scarsa frequentazione dei blog &#8230; ma recupereremo presto!<br />
Un commento sul blog del polo ligure ho inserito anche nella relazione annuale fatta da presidente della IAML-Italia all&#8217;assmblea del 7 maggio scorso, che sta per essere pubblicata sul nostro sito (il cui link vedo nella colonna di destra qui accanto mentre scrivo).<br />
Un nostro link è stato introdotto nella biblografia che chiude la pagina del gruppo di lavoro sulla Catalogazione musicale sempre sul nostro sito.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Per i bibliotecari di beppe2</title>
		<link>http://amibiblioblog.wordpress.com/per-i-bibliotecari/#comment-379</link>
		<dc:creator><![CDATA[beppe2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 May 2010 14:35:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://amibiblioblog.wordpress.com/per-i-bibliotecari/#comment-379</guid>
		<description><![CDATA[Grazie per i complimenti (per di più da una persona così qualificata!), che mi fanno particolarmente piacere perché sono anche un musicista, sia pure di infimo livello. Non mi sembrava che in questo blog ci fossero tanti contenuti di interesse musicale, mentre ci sono parecchi post sulla catalogazione musicale nell&#039;altro blog che amministro, cioè quello del polo SBN ligure (http://pololig.wordpress.com/).]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie per i complimenti (per di più da una persona così qualificata!), che mi fanno particolarmente piacere perché sono anche un musicista, sia pure di infimo livello. Non mi sembrava che in questo blog ci fossero tanti contenuti di interesse musicale, mentre ci sono parecchi post sulla catalogazione musicale nell&#8217;altro blog che amministro, cioè quello del polo SBN ligure (<a href="http://pololig.wordpress.com/" rel="nofollow">http://pololig.wordpress.com/</a>).</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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