Figure professionali in biblioteca

Agli amici delle biblioteche liguri interesserà certamente sapere che il giorno 29 aprile 2010,  presso il Palazzo Ducale di Massa, si è svolto un incontro di presentazione del nuovo libro di  Nerio Agostini Il bibliotecario di ente locale, pubblicato dall’Editrice Bibliografica. L’iniziativa è  stata organizzata dalla Provincia di Massa e dall’assessorato alla cultura del Comune di Carrara.
All’incontro hanno partecipato l’assessore alla Cultura della Provincia di Massa, Laura Venè, il  dirigente dell’area programmazione e servizi Marina Babboni, la responsabile della biblioteca  civica “Lodovici” di Carrara, Anna Pennisi, che ha coordinato gli interventi dei partecipanti.
Nel presentare il suo libro, Agostini ha specificato le differenze rispetto alle sue precedenti pubblicazioni e ha narrato le vicende che hanno portato alla realizzazione finale del lavoro,  compresa la scelta del titolo, che in un primo tempo doveva essere Il mestiere del bibliotecario.
Il libro si suddivide in tre parti con la terza che occupa oltre la metà delle pagine. Le prime due forniscono rispettivamente un quadro aggiornato dell’organizzazione amministrativa e contabile  dell’ente locale e dell’evoluzione delle figure professionali da “personale”, semplice numero di  matricola, a “risorse umane” con competenze e responsabilità. La terza parte entra nel dettaglio della “risorsa professionale” specifica del bibliotecario dal reclutamento allo svolgimento del lavoro, ai diritti e doveri, alle prospettive future.
Durante l’esposizione del contenuto del libro e soprattutto  nel successivo dibattito con i bibliotecari presenti, sono stati rimarcati i principali problemi che la legislazione in evoluzione non ha risolto o che  ha risolto solo sulla carta. Segnalo quelli che mi sono apparsi come più urgenti:
1) una normativa regionale in materia di figure professionali (oggi solo in Lombardia)  come riconoscimento legale di fronte ai  nuovi contratti di diritto privato anche negli enti locali, che spesso diventano occasione solo per moltiplicare i profili professionali di istruttore amministrativo contabile con il sostegno  disinformato dei sindacati. Peraltro, almeno in teoria, già oggi potrebbe essere richiesta al dirigente del  personale la variazione di denominazione del profilo in base al lavoro effettivo svolto (come, per esempio, per il geometra o l’ingegnere comunale): su questo punto Agostini è apparso più ottimista del pubblico;
2) inserimento di lavoratori qualificati nelle biblioteche anche con forme contrattuali “flessibili” (su questo punto  risulta nella pratica difficile distinguere la flessibilità come scelta del lavoratore dal precariato  permanente subìto);
3) necessità del superamento di campanilismi e localismi soprattutto in un periodo di forte riduzione dei finanziamenti per le biblioteche con impegno delle biblioteche per raggiungere obiettivi comuni: questo può essere attuabile da un lato con politiche regionali finalizzate a premiare le biblioteche che si riuniscono in sistemi, dall’altro con intervento diretto dei responsabili delle biblioteche verso le proprie amministrazioni per evitare tagli uguali per tutti i servizi, che, se incidono, per esempio, in modo lieve sull’ufficio tecnico, mettono invece a rischio il funzionamento delle biblioteche.
Insomma si è trattato di un incontro certamente proficuo per fare il punto della situazione  odierna su questioni che coinvolgono non solo i bibliotecari, ma, in genere, i lavoratori  intellettuali a vario titolo precari nella selva legislativa sui contratti, e anche gli amministratori politici e i dirigenti amministrativi spesso non consapevoli  della  complessa realtà della biblioteca, della sua organizzazione e dei suoi servizi per i cittadini.

Riunione del 26 marzo 2008 delle biblioteche spezzine del Polo Regionale Ligure SBN.

Il 26 marzo 2008, presso la sede del Centro Sistema Bibliotecario Provinciale della Spezia, si è svolta la riunione delle biblioteche spezzine del Polo Regionale Ligure SBN con il funzionario regionale, dr. Pavoletti.

In sintesi, i punti principali emersi durante la riunione sono stati i seguenti:

1) Per quanto riguarda la domanda di contributo delle biblioteche alla Regione Liguria, limitatamente all’anno 2008, è stato confermato che la scadenza è rimasta il 31 marzo 2008 e che la normativa di riferimento è convenientemente quella del piano regionale 2006, l’ultimo specifico sulle biblioteche, in quanto la nuova normativa non è stata ancora oggetto di approvazione in uno specifico atto.

2) Dal prossimo anno, se non ci saranno variazioni nel frattempo, cambiano tempi e modalità di richiesta:

a) gli enti privati devono inviare domanda su iniziative culturali (non solo riguardanti le biblioteche) ai Comuni entro il 30 novembre 2008;

b) i Comuni devono inoltrare alle Province le proprie domande e quelle degli enti entro il 30 dicembre 2008;

c) successivamente le Province devono assegnare i contributi regionali con modalità non uniformate dalla Regione. Per le biblioteche non sono previsti contributi sulla catalogazione, in quanto sarà ancora la Regione ad assegnarli direttamente con proprio bando.

d) i sistemi bibliotecari formulano le richieste alle Province di appartenenza.

e) le voci ammissibili per il contributo dovrebbero riguardare il potenziamento, il nuovo allestimento di una biblioteca, la promozione della lettura, ma su questo punto, per avere un quadro definitivo bisogna aspettare anche la deliberazione della Giunta Regionale che deve regolamentare la concessione di contributi ex. art. 10 L.R. 33/2006.

3) Per quanto riguarda il Polo regionale, sarà organizzato a maggio un seminario sul servizio ILL-DD in collaborazione con la BUG.

4) A conclusione del suo intervento, il dr. Pavoletti illustra i tempi di realizzazione del software SBN2 di Almaviva (ex Finsiel), che conterrà gli adeguamenti a SBN INDICE 2, comprendendo i dati grafici, musicali, cartografici e una nuova impostazione dei servizi gestionali.

5) Infine, si conviene sull’approfondimento del progetto di opac provinciale, qualificante per gli sviluppi biblio-informatici del Sistema Bibliotecario Provinciale.

I partecipanti, escluso naturalmente il dr. Pavoletti, intervenuto in veste istituzionale per fornire informazioni sulla normativa e le prospettive del Polo regionale SBN, concludono la riunione evidenziando i seguenti punti:

1) manifestano preoccupazione sul disimpegno regionale per le figure professionali bibliotecarie che, in assenza di una legislazione in materia, rischia di produrre una diffusa dequalificazione, favorendo la conversione delle attuali figure bibliotecarie in figure solo amministrative contabili di second’ordine rispetto a quelle istituzionali e precludendo l’accesso ai ruoli ai giovani laureati.

2) confermano la preferenza per la vecchia normativa regionale, certamente bisognosa di miglioramento e aggiornamento, ma, in particolare la L.*R. 61/1978, utile legge di sistema e non certo legge clientelare, come erroneamente creduto in disinformati ambienti politici.


articolo di Emilio Bertocci

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