Inferno

In una scena del famoso film Inferno di Dario Argento un personaggio, interpretato da Eleora Giorgi, va in una biblioteca di Roma, piena di libri antichi: entra senza problemi di filtri, lettere di presentazione e simili, arriva in sala di lettura, dove i libri antichi sono addirittura a scaffale aperto. Altro che fruizione negata! Peccato che subito dopo il personaggio faccia una brutta fine proprio a causa del libro.

La scena si trova a circa 25 minuti dall’inizio del film, che comunque merita di vedere per intero

Sarei curioso di sapere se la biblioteca in cui è stata girata la scena è reale o è stata ricostruita in studio. Nel film si dice che si trova in Via dei Bagni. A Roma c’è una Via dei Bagni di Lucca, che è alla Magliana, ma da ciò che si vede in Google Maps sembra un luogo completamente diverso dal film.

Soggettare i libri antichi?

Spesso si dicute se i libri antichi si debbano o no soggettare e classificare come quelli moderni.

Per esempio, io ho sempre sostenuto che questo si debba fare, mentre Oriana (se non ha cambiato idea ultimamente) è sempre stata del parere contrario.

Ma qui, oltre a discuterne tra bibliotecari, sarebbe interessante sentire il parere dei lettori: quelli che fanno ricerche sui libri antichi sentono la mancanza di soggetti e classificazioni? E quelli che fanno ricerche per soggetto, gradirebbero trovare anche molti libri antichi tra i risultati?

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