OpenXML alla Biblioteca Ambrosiana

Nei giorni scorsi è stato reso noto (si veda la notizia suZeusNews e Punto Informatico) che la Biblioteca Ambrosiana di Milano ha adottato, con un accordo con la Microsoft, il formato OpenXML, formato promosso dalla Microsoft in concorrenza con Open Document per la fruizione online delle sue raccolte. Per ora il formato viene usato per le schede dei dipinti della Pinacoteca Ambrosiana.

E’ una decisione che lascia a dir poco perplessi: perché usare proprio un formato sviluppato dalla Microsoft, sulla cui effettiva apertura ci sono molte discussioni e che per ora in pratica è supportato solo da Microsoft Office? Non ci sono forse formati liberi idonei allo scopo?

Oltre a questo, non è ben chiaro che ruolo possa avere in questo contesto un formato progettato per l’impiego in ambito office, cioè per lettere, testi, fatture ecc. (e questo varrebbe anche se si fosse adottato Open Document). Perché non mettere a disoposizione l’XML del Dublic Core, Unimarc, o di qualunque altro formato progettato per l’ambito documentale e bibliotecario?

Speriamo almeno che questa scelta non serva da esempio ad altri!

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