Aspetti poetici della biblioteconomia

In questi giorni ho ritrovato una citazione che un’amica carissima mi aveva ‘regalato’ più di un anno fa.

E’ tratta da Una storia di amore e di tenebra di Amos Oz ed è veramente bellissima. Ve la regalo a mia volta:

«In fondo a quel silenzio, mio padre mi rivelò durante i venti minuti che seguirono tutte le faccende della vita. Mi iniziò al sommo segreto nel mondo della biblioteconomia: mi svelò sia la via maestra, sia i sentieri nel bosco, i panorami vertiginosi delle variazioni, delle sfumature, delle fantasie, viali isolati, ardite tonalità ma anche eccentrici capricci: i libri li si può ordinare per titolo, in ordine alfabetico per autore, per collana o editore, cronologicamente, per lingua, argomento, genere e contesto, e persino per luogo di edizione. Tutto è possibile.

Così appresi i segreti della sfumatura: la vita è fatta di itinerari diversi. Ogni cosa può accadere così ma anche altrimenti, secondo partiture diverse e logiche parallele. Ogni logica parallela è di per sè coerente e consequenziale, a suo modo conchiusa, indifferente alle altre.

Nei giorni che seguirono dedicai ore e ore di lavoro alla mia piccola biblioteca, venti o trenta libri che sistemavo, aggredivo come fossero stati un mazzo di carte e mescolavo per poi ordinarli di nuovo daccapo, secondo i criteri più diversi.

E fu così che imparai l’arte della combinazione: non da ciò che avevano scritto dentro, bensì dai libri stessi, cioè dalla loro essenza fisica. I libri, insomma mi fecero conoscere gli spazi sterminati, la zona d’ombra che sta fra il lecito e il proibito, fra la normalità e l’eccezione: questa lezione mi accompagnò per lunghi anni.

E ora che arrivai all’amore, non ero più un perfetto principiante: sapevo invece che esistono combinazioni diverse, che c’è l’autostrada ma c’è anche la strada panoramica, ci sono i sentieri sperduti, mai percorsi da nessuno. Che c’è un lecito che è quasi proibito, e un proibito che è quasi lecito. Di tutto e di più»

Come li ordinate, a casa, i vostri libri? Io per ‘materia’ e all’interno della letteratura (sia prosa sia poesia) per paese di origine dell’autore.

Una Risposta

  1. Io non li ordino in nessun modo, li infilo solo dove c’è un po’ di spazio. Riesco solamente a tenere insieme buona parte dell’horror.

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