Osservazioni sul Polo Regionale Ligure SBN

Con le vicende, ancora non concluse, delle modificazioni legislative regionali e con lo sviluppo delle tecnologie informatiche applicate ai servizi bibliotecari e bibliografici e le mutate condizioni contrattuali stabilite dall’ICCU per la certificazione dei Poli SBN, il Polo Regionale Ligure SBN ha davanti a sé almeno tre possibili direzioni di intervento:

1) mantenere il proprio ruolo di catalogo regionale ministeriale;

2) predisporre una programmazione di iniziative per caratterizzare il Polo rispetto ai Poli emergenti;

3) determinare la possibilità di arricchire il proprio ruolo istituzionale attraverso provvedimenti amministrativi conseguenti.

Naturalmente fra i punti 2) e 3) sono possibili soluzioni miste.

Il punto 1) può creare un dilemma per la Regione, sdoppiata nel ruolo di ente responsabile con il MiBAC del Polo ed ente legislatore ed erogatore di interventi finanziari per tutte le biblioteche di ente locale ligure con il rischio di scontentare tutti.

Il punto 2) consiste nel mantenere l’attuale assetto istituzionale, intervenendo occasionalmente con singole iniziative regionali proprie o in collaborazione con la BUG, il Sistema Bibliotecario Provinciale della Spezia o con singole biblioteche. È quanto già avviene con iniziative di aggiornamento o di preparazione alla catalogazione in SBN. Il limite di questa prospettiva è l’occasionalità della programmazione, la sostanziale indifferenza degli organi istituzionali, importanti nell’andamento della vita delle biblioteche negli enti locali.

Il punto 3) istituzionalizza le attività del punto 2) e comporta una delimitazione degli interventi, ma il ricorso a nuovi atti amministrativi si presta alla critica di dover rimettere in moto la lenta macchina burocratica con la conseguente dilatazione dei tempi e con problemi di opportunità in un momento di transizione legislativa.

Una possibile scelta è una forma mista fra i punti 2) e 3).

Il Polo Regionale si potrebbe caratterizzare in cinque direzione operative:

gestione del catalogo regionale ministeriale con connesse attività di informazione e aggiornamento;

promozione e assistenza per l’adesione a SBN Online da parte delle biblioteche del Polo;

promozione della diffusione di opac derivanti dall’opac regionale per la gestione dei servizi bibliografici locali, la messa in rete delle notizie dalle biblioteche, il coinvolgimento dei lettori sia nei suggerimenti d’acquisto che nel giudizio sulle opere lette;

preparazione di bandi per progetti speciali per le biblioteche del Polo con conseguente contributo o finanziamento completo (es.: progetto di biblioteca digitale, di catalogazione dei libri antichi, di materiali informativi sulle sezioni specializzate);

attività formative complete dagli elementi di biblioteconomia e di istruzione bibliografica anche per gli utenti delle biblioteche alla formazione dei bibliotecari nelle tecnologie informatiche, o negli aspetti giudici in materie di biblioteche.

Le forme amministrative possono anche limitarsi a una deliberazione di Giunta o di Consiglio Regionale, ma deve essere prevista una qualche ufficialità di queste attività, in quanto un necessario riscontro occorre per garantire il bibliotecario di ente locale nei rapporti con la propria amministrazione.

2 Risposte

  1. Perché parli di “ruolo minsteriale”? Il polo non è ministeriale come gestione perché è regionale, e anche come partecipanti le biblioteche dello stato sono solo una piccola parte.

    Per quanto riguarda il contenuto, mi preoccupa un po’ l’idea di un altro apparato di atti amministrativi perché ce ne sono già fin troppi. Potresti però fare qualche esempio?

    I bandi comunque sono già previsti dalla nuova normativa regionale.

    Comunque trovo che la preoccupazione principale non dovrebbe essere quella di distinguersi dagli altri poli: giustissimo non incentivare la creazione a tutti i costi di nuovi poli, ma posto che ci siano dei poli che hanno una loro giustificazione conviene sviluppare al massimo le attività e i servizi del polo regionale (anche appunto per non dare occasioni a troppa frammentazione), ma anche sviluppare attività trasversali tra tutti i poli nell’ottica dell’integrazione del servizio.

    Intanto io avevo intenzione di scrivere un post per proporre di discutere dei Poli SBN in Liguria, cioè quanti ce ne dovrebbero essere, fino a che punto è vantaggiosa la nascita di nuovi poli, e di quali, ma siccome hai introdotto tu l’argomento penso che potrebbe benissimo essere discusso qui senza bisogno di un altro post apposito.

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