Questionario sulle biblioteche 2.0

La nostra amica Bonaria Biancu ha pubblicato un questionario per raccogliere informazioni sul rapporto tra i bibliotecari e gli strumenti tipici del Web 2.0 come blog, wiki, social tagging e simili.

Tutte le informazioni su http://bonariabiancu.wordpress.com/2009/02/22/questionario-sulle-biblioteche-20-in-italia/.

L’indirizzo del questionario è: http://www.questionpro.com/akira/TakeSurvey?id=1157337.

Dal punto di vista di questo blog, un aspetto interessante dell’argomento sarebbe il seguente: le tecnologie Web 2.0 applicate in biblioteca sono per lo più concepite non per la gestione interna delle biblioteche, ma per il servizio al pubblico e anzi addirittura per il coinvolgimento del pubblico. Ma il pubblico come percepisce l’introduzione di questi servizi? Se li aspetta? E comunque, sarebbe disposto a partecipare? Ad esempio, quanti sarebbero desiderosi, o comunque disponibili ad aggiugere tag o recensioni ai cataloghi, se questo fosse possibile?

Una Risposta

  1. Non saprei se il web2 comprende quanto segue, ma vorrei fare un collegamento tra questo articolo e il precedente su LibraryThing.

    Sarebbe possibile (e potrebbe essere utile anche secondo voi) immaginare che la biblioteca xy crei un link su LibraryThing, limitatamente al gruppo di discussione che chiamerei “Utenti della biblioteca xy”, per ottenere mettere in contatto i propri utenti e creare scambi di informazioni legati al posseduto?

    Tutti gli utenti che si aggiungono volontariamente al gruppo (anche con un nome di fantasia qualora esista il n. di tessera personale di ingresso alla biblioteca) vedono automaticamente scaricati, a cura della biblioteca xy, i libri richiesti in lettura o prestito, a formare quella che in LibraryThing si chiama “biblioteca” personale (ammesso che sia possibile “far parlare” il sistema informatico della biblioteca con quello di LibraryThing).

    In questo modo a sua volta in automatico LibraryThing mette in contatto gli utenti che hanno letto lo stesso libro (ed i fastidiosi problemi di privacy non sarebbero a carico della biblioteca in quanto è l”utente che decide di partecipare al gruppo iscrivendosi).

    Anche gli altri servizi offerti da LibraryThing a questo punto sarebbero mirati al sottogruppo degli utenti della biblioteca, come le Conversazioni su temi specifici. Ad esempio richieste di informazioni su un autore, pareri richiesti al “gruppo” sul contenuto di un’opera che ancora non si è letto, dove rintracciare una certa citazione, ecc.

    In pratica ho in mente tutto il servizio offerto da LibraryThing ma specializzato sul libri della singola biblioteca e sui suoi lettori.

    Il primo vantaggio che ci troverei sarebbe la condivisione delle informazioni sulla ricerche già svolte: spesso ci si imbatte su numerosi argomenti collaterali che a noi non servono ma che corrispondono alla ricerca di altri. Addirittura si potrebbe immaginare di dividersi lo “spoglio” di intere riviste di una certa materia: ognuno si occupa di una parte delle annate ma segnala a tutto il sotto-gruppo interessato a quella materia gli articoli sugli aspetti (o agli autori) di interesse comune.

    Non ho ancora le idee chiare, ma mi sembra possa essere utile: di fatto esiste già nelle biblioteche un “passa parola” tra gruppetti di amici (es laureandi della stessa materia) che in questo caso verrebbe organizzato e reso esplicito per tutti gli utenti della biblioteca in oggetto.

    Che ne dite? tecnicamente si può fare? e a basso costo?

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